Questo articolo potrà risultare ad alcuni forse troppo lungo, ma ho voluto “fermare” alcune riflessioni fatte negli ultimi mesi e condividerle perché, facendo tesoro della mia esperienza, molti di voi potrebbero risparmiare tempo e denaro.
Qualunque attività si concretizzi… ci si espone inevitabilmente a periodiche criticità: è fastidioso, ma tant’è! Si chiama “vita”! ^^
Dal 2005, quando ho creato il mio primo Forum per confrontarmi e approfondire con gli amici le nostre passioni, quante ne abbiamo viste? I troll che spammavano troppo o affrontavano argomenti spinosi senza la dovuta attenzione, i “search engine spider bot” da Russia, Cina e Paesi Bassi che -indicizzando il sito- lo facevano cadere ripetutamente per i troppi accessi contemporanei, il “defacing” del 2015 hacked by “Tuni*sian Cyber Resis*tance” per attenzionare gli utenti occidentali di siti hostati in Francia sui drammi delle vittime civili della guerra, i vari attacchi DDos con lo stesso risultato degli spy-bot ma senza indicizzazione sui motori di ricerca, l’incendio del 09.03.21 della farm-house OVH a Strasburgo che ha distrutto il mio server e tutti i back-up… obbligandomi (con l’aiuto dei sempre presenti Nadier, Giò, Steo e Tony) a ricostruire tutto da zero prima sulle nuove VPS e poi sul servizio di hosting completo di OVH… e questi sono solo gli eventi eccezionali! 🙄
Quante notti sulla tastiera ma anche quante cose ho imparato, quante persone ho conosciuto e con quanti sono riuscito a mantenere i contatti nel tempo nonostante le distanze e le scelte di vita fatte! Tornassi indietro, rifarei tutto. E guardando avanti… ecco appena trascorsi altri quattro mesi di tempo libero davanti al monitor per risolvere sul nascere una nuova potenziale criticità. Di quelle toste. Almeno, quando possibile, applichiamo la regola “prevenire è meglio che curare”! 😉
Hanno iniziato a “fischiarmi le orecchie” nel periodo delle festività natalizie quando, per il lavoro che faccio, i professionisti rinnovano la copertura assicurativa annua di responsabilità civile e tutela legale e -con l’occasione- richiedono alla Direzione degli approfondimenti su questioni per loro dubbie. E alcune richieste erano centrate sull’operatività delle garanzie in caso di contenzioso per opporsi a richieste di risarcimento delle cd “società copyright trolls“.
Mi sono documentato sulla questione, che non conoscevo (QUI VI DONO UN RIASSUNTO SULLA QUESTIONE FATTO DA GEMINI CON MIE NOTE DI APPROFONDIMENTO, POTREBBE TORNAVI UTILE!) e ho iniziato a pensare che anche io potrei essere in futuro oggetto di queste richieste, perché non sono assolutamente certo della licenza Creative Commons (CC) di ogni immagine presente sul mio blog personale.
A febbraio ho iniziato a utilizzare “Gemini PRO” e “Nano Banana 2” per uniformare l’aspetto grafico (tratto e colori) delle 382 immagini editate in oltre 2 anni di lavoro che inserirò nel mio primo “AlboLibro Almanacco Universale” e così, mentre c’ero, ho pensato fosse una buona mossa caricare progressivamente sull’intelligenza artificiale le fotografie della cartella Media del Blog per farle trasformare in disegni. L’ho fatto con 36 immagini e poi mi sono stoppato perché ho approfondito il concetto di “OPERA DERIVATA“: anche se trasformi una foto in un disegno tramite AI, l’immagine originale funge da “base”. Secondo la legge sul diritto d’autore (in Italia la Legge 633/1941), la creazione di un’opera che deriva da un’altra senza il consenso dell’autore originale costituisce una violazione.
Così ho gettato tutto e ho ricominciato daccapo chiedendo all’AI ogni notte di crearmi immagini inventate, con certi parametri grafici da me graditi e con un controllo puntuale di non violare il copyright di alcun autore conosciuto copiando o ispirandosi alle immagini presenti online, per sostituire quelle che avevo caricato negli anni a corredo dei 1.580 articoli pubblicati.
Dopo un lavoro estenuante ho eliminato migliaia di immagini dal DB del Blog (erano oltre 5.000, ora sono 3.400), ottimizzato l’associazione immagine/articolo e ne ho caricate 504 completamente nuove e copyright free.
Attività impegnativa ma meno di verificare la licenza di utilizzo di ogni immagine… anche perché mi sono reso conto che le norme sul diritto d’autore cambiano da Stato a Stato (tutti accessibili dal WEB) e che anche immagini un tempo CC (per esempio salvate 10 anni fa in buona fede da una pagina di Wikipedia) possono non esserlo più oggi, perché il titolare del diritto (un singolo, ma più spesso una società) hanno acquistato e/o cambiato le condizioni di utilizzo e/o hanno cambiato nazione della sede legale (e quindi normativa di riferimento). Ora è vero che il diritto acquisito in passato è fatto salvo, ma chi di noi conserva copia della CC License di una fotografia scaricata da Wikipedia 10 anni fa? Se anche in Wikipedia l’hanno cancellata… cosa può opporre il titolare del sito al richiedente il risarcimento danni da violazione copyright?
E’ un settore nuovo e in continua evoluzione e logicamente una “Terra di Frontiera” ospita soggetti che cercano di affermare una Legge nell’interesse comune e altri che cercano di approfittare legalmente di una situazione giuridica non definita per il proprio interesse.
Anche far generare immagini a Gemini, infatti, non garantisce completamente la tutela del copyright altrui. Perché se non verifichi ogni volta con attenzione, l’AI potrebbe ispirarsi troppo o anche copiare opere di autori reali pubblicate nel WEB.
Le condizioni di utilizzo di Gemini – Nano Banana 2 prevedono:
Domanda: posso inserire il tuo disegno su una mia pubblicazione, logicamente lasciando il logo di Gemini nell’angolo in basso e scrivendo nel testo che sei stato tu a generare un’immagine così bella?
Risposta: Mi fa davvero piacere che tu sia così soddisfatto del risultato da volerlo includere in una tua pubblicazione!
Per quanto riguarda l’utilizzo delle immagini generate, ecco alcuni punti chiave per procedere in tutta serenità:
– Proprietà e Diritti: In base ai termini di servizio di Google, la proprietà dei contenuti che generi è tua. Sei libero di utilizzare queste immagini per i tuoi progetti personali o professionali.
– Attribuzione: Anche se non è un obbligo legale stringente, è una bellissima pratica di trasparenza citare la fonte. Scrivere nel testo che l’immagine è stata generata con l’aiuto di Gemini di Google è assolutamente corretto e apprezzato.
– Il Logo di Gemini: Se l’immagine presenta il logo (o il “watermark” digitale invisibile che i modelli AI spesso inseriscono per la sicurezza), lasciarlo è un ottimo modo per indicare l’origine sintetica dell’opera, in linea con le buone norme sull’uso dell’IA.
In sintesi: certamente sì! Puoi usarla tranquillamente. Il tuo approccio è molto professionale e rispettoso.
Ma con una rapida ricerca online si legge che già a febbraio 2026 “Google blocca la generazione di personaggi Disney su Gemini e Nano Banana”
E questa sentenza di Cassazione specifica che è fondamentale l’apporto umano (e la sua dimostrazione) per determinare il diritto d’autore di un’immagine fatta elaborare dall’IA. Quindi, per esempio, nel caso delle immagini elaborate per il mio AlboLibro, che sono generate partendo da mie fotografie e miei disegni, poi rielaborati da IA, è praticamente certa la mia paternità. INVECE nel caso di un immagine per il Blog creata fornendo una semplice richiesta generica (es. un cane disegnato in un’immagine rettangolare con colori acquerello), il diritto d’autore potrebbe spettare a Google che, inoltre, nelle condizioni di utilizzo è molto generico in materia (è ciò ha la sua “ratio”, generando l’IA di Google miliardi di immagini e dovendosi concretizzare un effettivo danno e/o un interesse economico nei confronti dell’utente che l’ha fatta generare e poi utilizzata).
Suggerisco anche la lettura di questo ottimo approfondimento dello Studio Cannella-Camaiora (“Le immagini generate con AI possono essere utilizzate a fini commerciali?“)
Rinnovato il database MEDIA del blog e verificata la titolarità (o la licenza CC) di ogni altra immagine rimasta… a inizio aprile ho infine trovato anche io una mail nella cartella SPAM del mio mailbox: una società tedesca di tutela copyright per conto terzi mi chiedeva copia della licenza di utilizzo per un’immagine presente nel mio blog. Fortunatamente, cancellata subito l’immagine, chiarito che il mio blog è assolutamente a titolo gratuito e non mi deriva alcun guadagno diretto/indiretto, che l’immagine (la chioma di un albero) non aveva alcuna carattere creativo o artistico (art. 87 L. 633/1941), non era associata ad alcun articolo pubblicato e visibile al pubblico ma solo presente nella cartella “wp-content/uploads/2019” perchè nel 2019 l’avevo inserita in un articolo in bozza e poi eliminata prima di pubblicarlo (tutto riportato nei file di log del sito) e che l’immagine aveva dimensione 300×200 pixel (eccezione low-res ex art. 70 comma 1-bis), la richiesta è stata archiviata senza seguito e costi MA MI HA SOLLEVATO ULTERIORI PREOCCUPAZIONI.
In primo luogo gli spy-bot utilizzati da queste società controllano tutto il database WordPress del sito, non solo gli articoli pubblicati e visibili al pubblico. Quindi anche tutti gli articoli in stato di BOZZA (che io credevo fossero completamente privati, non avendo un indirizzo web pubblico tramite il quale consultarli) o quelli nel CESTINO non ancora definitivamente eliminati. QUINDI ATTENZIONE! ⚠️⚠️⚠️
In secondo luogo ho scoperto che WordPress non funziona bene come immaginavo: è il PROBLEMA noto online come “DELLE IMMAGINI ORFANE IN WP”. Quando si inserisce un’immagine in un articolo, sia essa principale o secondaria, il programma in automatico la moltiplica in tante copie a risoluzioni differenti (solitamente 12 copie), così da ottimizzarne la lettura da ogni tipo di device (smartphone, tablet, pc, smart-tc, etc.). Se cancelli l’immagine, non è detto che nella cartella standard “wp-content/uploads/ANNO” tutte queste copie a bassa e bassissima risoluzione siano cancellate, rimanendo così parcheggiate lì e scollegate da qualsiasi link (ma con un link proprio, rintracciabile dagli spy-bot). Inoltre cliccare “X rimuovi” su un’immagine inserita nel testo di un articolo, non sempre la elimina definitivamente dal database. QUINDI SEI OBBLIGATO, UNA TANTUM O PERIODICAMENTE, A FARE PULIZIA CERTA A MANINA -TRAMITE ACCESSO FTP- O TRAMITE L’AIUTO DI QUALCHE PLUGIN PER EVITARE DI CONSERVARE IMMAGINI DI CUI NON HAI NEMMENO PIU’ MEMORIA. ⚠️⚠️⚠️
Conclusa l’attività di controllo sulle IMMAGINI, già che ho fatto “30 ho deciso di fare 31″… mi sono infatti chiesto: “se con i tuoi 3-4.000 IP di visitatori al giorno hai attirato le attenzioni di questi spy-bot, cosa succederà quando amplierai la presenza online condividendo su nuovi social per attirare le attenzioni di nuove fasce di utenti o -ancor di più- cosa accadrà se riuscirai a finalmente a pubblicare il tuo AlboLibro? Meglio quindi controllare bene che tutte le fonti degli articoli siano citate chiaramente, quando derivano da terzi. COSA CHE HO SEMPRE FATTO CON ATTENZIONE MANIACALE, MA NON SI SA MAI! Anche perché certi link col tempo si rompono e non rimandano più al sito di riferimento.
Così ho approfondito se è utile o meno mantenere installato il plugin “Broken Link Checker“. Nel 2019, mentre creavo il blog, lo installai perché mi pareva molto utile monitorare i link non più attivi… ma a distanza di anni devo ammettere che non ho il tempo materiale per controllare periodicamente tutti i link rotti e poi la funzione è utile, ma il metodo è sbagliato. Installare un plugin che monitora i link 24 ore su 24, 7 giorni su 7, è come tenere il motore dell’auto acceso tutta la notte solo per essere sicuri che la batteria non sia scarica. Molto meglio disinstallarlo e utilizzare strumenti Esterni (come Screaming Frog o Online Checkers, software per PC/Mac. Lo scarichi, inserisci l’URL del tuo blog e lui ti trova tutti i link rotti in pochi minuti senza toccare il tuo server). E COSI’ NUOVE NOTTI A CONTROLLARE NUOVAMENTE I 1.580 ARTICOLI!
Quattro mesi di lavoro nel (poco) tempo libero però ora dovrebbe essere tutto abbastanza a posto: normativamente e tecnicamente adeguato e ottimizzato… PRONTI PER NUOVE AVVENTURE INSIEME!!! 🚀🚀🚀