Inziamo a riassumere un po’ di riflessioni, mese per mese, analizzando i dati raccolti dalle stazioni meteo a Hoikos (Pianezza) e all’Eremo ElGram (tra Valmessa e Bassa Valsusa) così da procedere al perfezionamento del progetto “ANNO BRONNICO” e creare un calendario attendibile sui possibili eventi meteo periodici:


MAGGIO

Maggio nella Bassa Val Susa si rivela un mese di una dinamicità estrema, quasi schizofrenica. Analizzando i dati praccolti, si nota una netta divisione in tre fasi: l’instabilità primaverile iniziale, un crudo colpo di coda invernale a metà mese e un’improvvisa ed estrema escalation estiva (culminata nei record del maggio 2026).

Ecco i principali “Cluster di Probabilità” emersi dall’analisi:

1. Il Colpo di Coda Invernale (I “Santi di Ghiaccio”): 14 – 18 Maggio

Questo è il pattern più costante e termicamente sorprendente della metà del mese.

  • Fenomeno: Bruschi cali termici, vento e nevicate in quota (Col del Lys).

  • Ricorrenza: Praticamente costante. Nel 2018, 2019, 2021, 2023, 2024 e 2026 questa finestra ha sempre portato maltempo. Spicca il 2026 con una minima di 5°C il 16 maggio e neve a 1350 m il 15 maggio. Nel 2023 si è registrata un’escursione termica folle il 16 maggio (da 8°C a 23°C in poche ore).

  • Probabilità Futura: 🟢 85%. È una costante macro-climatica europea che nella zona si amplifica per la vicinanza dei rilievi. Non riporre i giubbotti pesanti prima del 20 maggio! 😉

2. Il Festival dei Temporali e degli Arcobaleni: 20 – 27 Maggio

Subito dopo il freddo, l’aria calda che avanza si scontra con le correnti alpine, generando una fabbrica di temporali convettivi.

  • Fenomeno: Temporali pomeridiani o serali intensi, spessissimo seguiti da arcobaleni.

  • Ricorrenza: Eventi registrati ininterrottamente nel 2019, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026. Da notare l’evento del 20 maggio 2023 con ben 40 l/mq di pioggia. La dicitura “Poi ARCOBALENO” si ripete quasi ogni anno in questi giorni, segno di temporali rapidi e violenti seguiti da schiarite.

  • Probabilità Futura: 🟢 80%. La terza decade di maggio è il regno dell’instabilità pomeridiana.

3. La Nuova Normalità della “Fiammata Africana”: 25 – 29 Maggio

Un trend recente ma estremamente aggressivo che si concentra negli ultimissimi giorni del mese.

  • Fenomeno: Temperature massime eccezionali, decisamente estive o subtropicali.

  • Ricorrenza: Se nel 2022 e 2023 l’instabilità dominava la fine del mese, il 2026 ha mostrato un’anomalia climatica spaventosa: picchi consecutivi di 36°C, 37°C e ben 38°C tra il 25 e il 28 maggio.

  • Probabilità Futura: 🟠 65% (in forte crescita). Anche se i 38°C del 2026 rappresentano un picco estremo, la tendenza a subire la prima vera ondata di calore africano prima di giugno si sta consolidando.

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Tabella di Sintesi delle Probabilità – Maggio

Periodo Fenomeno Prevalente Probabilità di Reiterazione Nota
4-10 Maggio Piogge Primaverili 🟡 65% Transizione umida con piogge frequenti.
14-18 Maggio Gelo Tardivo / Vento 🟢 85% Finestra fredda molto affidabile; neve sopra i 1300m.
20-27 Maggio Temporali di Calore 🟢 80% Alta frequenza di fulmini e arcobaleni serali.
25-31 Maggio Caldo Estremo / Picchi Africani 🟠 65% Rischio di temperature over 30-35°C (fino a 38°C nel 2026).

Considerazione Finale sui Dati

Il mese di maggio nello storico analizzato mostra uno sbalzo termico spaventoso, specialmente nel 2026: si passa da una minima di 5°C con neve al Col del Lys il 15-16 maggio, a una massima di 38°C il 27-28 maggio. Una variazione di ben 33°C in soli 11 giorni. Questo dimostra come la Bassa Val Susa sia un vero e proprio laboratorio di contrasti meteorologici estremi.