La diatriba tra gli Hobbit della Terra di Mezzo e gli Halfling (Mezzuomini) di Dungeons & Dragons è una delle storie legali più famose e curiose della cultura pop. Tutto si riduce a un classico scontro sui diritti d’autore alla fine degli anni ’70.

Ecco come sono andate le cose.

Il “copia e incolla” delle origini (1974)

Quando Gary Gygax e Dave Arneson crearono la primissima edizione di Dungeons & Dragons nel 1974, attinsero a piene mani dall’immaginario fantasy dell’epoca. Gygax ha sempre dichiarato di preferire autori come Jack Vance o Robert E. Howard, ma per vendere il gioco sapeva che doveva includere gli elementi che i giovani lettori amavano di più: quelli di J.R.R. Tolkien.

Nella prima scatola bianca di D&D (la leggendaria White Box), i creatori non usarono metafore: scrissero testualmente nei manuali le razze e i mostri di Tolkien, includendo Hobbit, Ent e Balrog.

La lettera degli avvocati (1977)

Nel 1977, il successo di D&D iniziò a farsi notare su larga scala. Fu allora che la Tolkien Enterprises (la società guidata dal produttore Saul Zaentz, che aveva acquistato i diritti cinematografici e di merchandising dello Hobbit e del Signore degli Anelli) mandò una lettera di cease and desist (cessare e desistere) alla TSR, la casa editrice di D&D.

La minaccia era semplice: o cancellate i nostri marchi registrati, o vi facciamo causa.

La TSR, che all’epoca era ancora una piccola azienda e non poteva permettersi una battaglia legale contro i giganti dell’editoria e del cinema, decise di cedere immediatamente e applicò una vera e propria operazione di “rebranding” mitologico.

Il Grande Cambio di Nome

Per evitare il tribunale, Gygax dovette modificare tutti i termini protetti da copyright nelle ristampe successive del gioco. Le sostituzioni principali furono tre:

Termine Originale (Tolkien) Nuovo Termine (D&D) Note
Hobbit Halfling (Mezzuomo) Sostituito in tutte le schede dei personaggi e manuali.
Ent Treant (Uomini-albero) Unione delle parole Tree (albero) e Giant (gigante).
Balrog Balor / Demone Tipo VI Inizialmente rinominati in modo generico, poi il Balrog più famoso divenne il nome della specie.

Perché proprio “Halfling”?

La scelta di “Halfling” fu un colpo di genio ironico. Il termine Halfling (tradotto in italiano come Mezzuomo) compare effettivamente nelle opere di Tolkien: è il modo in cui gli uomini di Rohan e di Gondor chiamano gli Hobbit (nella lingua originale della Terra di Mezzo, il Westron, si diceva Kuduk).

Tuttavia, a differenza della parola “Hobbit” – che è un’invenzione linguistica totale di Tolkien – la parola halfling esisteva già nella lingua inglese antica (indicava storicamente una moneta da mezzo soldo o una persona non ancora adulta, a “metà crescita”). Di conseguenza, la Tolkien Enterprises non poteva rivendicarne il copyright esclusivo.

Da quel momento in poi, i piccoli e pacifici avventurieri con i piedi pelosi e la passione per il buon cibo dovettero cambiare ufficialmente passaporto in tutti i giochi di ruolo del mondo.