La diatriba tra Conan il Barbaro e He-Man (Masters of the Universe) è una delle storie legali e commerciali più affascinanti della pop culture degli anni ’80. Al centro di tutto c’è una domanda: He-Man è un’idea originale o è solo un plagio “ripulito” del celebre cimmero?
Ecco come sono andati i fatti, dall’accordo mancato fino alle aule di tribunale.
1. L’accordo mancato (Il peccato originale)
Nei primi anni ’80, la Mattel era alla ricerca di una nuova linea di action figure di successo. L’occasione sembrò bussare alla porta quando la casa cinematografica propose alla Mattel la licenza per produrre i giocattoli basati sul film “Conan il Barbaro” (1982) con Arnold Schwarzenegger.
Mattel firmò un accordo preliminare con la Conan Properties Inc. (CPI). Tuttavia, quando i vertici della Mattel videro le prime scene del film, si resero conto che la pellicola era colma di violenza, sangue e sensualità: decisamente troppo adulta per una linea di giocattoli destinata ai bambini. Mattel decise quindi di recedere dal contratto.
2. La nascita “sospetta” di He-Man
Poco tempo dopo aver abbandonato il progetto di Conan, nel 1982, Mattel lanciò sul mercato i Masters of the Universe e il loro protagonista: He-Man.
Le somiglianze saltarono subito all’occhio:
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Un guerriero muscoloso in perizoma.
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Un’ambientazione fantasy con spade e stregoneria.
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Un look generale che ricordava moltissimo i concept art discussi per i giocattoli di Conan.
La Conan Properties Inc. non la prese bene e, convinta che Mattel avesse semplicemente riciclato il lavoro fatto su Conan modificando solo i capelli del personaggio da neri a biondi, passò alle vie legali.
3. La battaglia legale: Conan Properties Inc. vs. Mattel (1984-1989)
Nel 1984, la CPI fece causa alla Mattel per violazione del copyright e frode, sostenendo che He-Man fosse un derivato non autorizzato di Conan e che Mattel avesse usato informazioni riservate ottenute durante le trattative commerciali.
La difesa di Mattel si basò su due punti principali:
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Dimostrazione dell’origine: Mattel provò che lo sviluppo di He-Man era iniziato in modo indipendente, guidato dal designer Roger Sweet, che aveva creato tre diversi prototipi (uno spaziale, uno militare e uno fantasy/barbaro), e che la scelta era caduta sul barbaro perché testata con successo sui bambini.
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Il mix di generi: A differenza del fantasy puro e storico di Conan, il mondo di He-Man (Eternia) mescolava la magia con la fantascienza tecnologica (veicoli laser, robot, ecc.).
4. La sentenza: Perché ha vinto Mattel?
Nel 1989, il tribunale diede definitivamente ragione a Mattel. Il giudice stabilì un principio fondamentale del diritto d’autore: l’archetipo del “barbaro muscoloso con la spada” non è protetto da copyright.
La corte riconobbe che, sebbene He-Man e Conan condividessero la stessa corporatura e lo stesso abbigliamento minimale, le differenze erano sostanziali:
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Conan è un antieroe cupo, violento, dai capelli neri, che vive in un mondo antico e spietato (l’Era Hyboriana).
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He-Man è un eroe solare, biondo, con un’identità segreta (il Principe Adam), che combatte per difendere un regno techno-fantasy e non uccide mai nessuno nei cartoni animati.
In sintesi, la diatriba si è conclusa stabilendo che He-Man non è un plagio di Conan, bensì il figlio commerciale di una tendenza culturale dell’epoca. Certo, senza il successo di Conan probabilmente non avremmo mai avuto He-Man, ma dal punto di vista legale, il difensore di Grayskull ha conquistato il diritto di mantenere la sua totale indipendenza.