studi scientifici

Internet modifica il cervello e ci rende più distratti. Lo conferma la scienza (Testo del 08.06.2019)

Uno studio internazionale riconosce che l'esposizione alta a internet provoca trasformazione del cervello e del modo con cui lavora. Con conseguenze su attenzione e memoria In questo momento stai iniziando a leggere un articolo online. Ma magari non riuscirai a leggerlo tutto. Nel frattempo qualcuno ti scriverà su Whatsapp, riceverai una notifica di un’email, un reminder da Google Calendar… E accidenti, quel video del gattino con la telecamera lo devi proprio vedere. Nell’era di internet abbiamo tutti difficoltà a concentrarci. Sembra un cliché, ma un conto sono le chiacchiere da bar, un conto sono le evidenze scientifiche. A tal proposito [...]

Un dispositivo che trasforma l’attività del cervello in parole (Testo del 29.04.2019)

Sulle pagine di Nature un'interfaccia cervello-computer che potrebbe rivoluzionare il modo di esprimersi di chi non può. Prima legge l'attività del cervello per estrapolare una mappa dei movimenti del sistema vocale, e poi traduce questi in parole In maniera del tutto spontanea, praticamente senza che ne abbiamo coscienza, quando parliamo muoviamo qualcosa come cento muscoli. Un intero sistema – dalla laringe, alla mascella, alla lingua alle labbra – si coordina per produrre i suoni che nascono nel cervello. Alcune malattie (come ictus o sclerosi laterale amiotrofica), possono compromette tutto questo, rendendo difficile se non impossibile a chi ne soffre parlare. [...]

Abbiamo un sesto senso: “Vediamo” la luce polarizzata (Testo del 20.07.2015)

Lo sanno in pochi, ma gli occhi umani possono percepire la polarizzazione della luce, e lo fanno meglio di qualunque specie di vertebrati studiata fino ad oggi VI E' MAI capitato di notare un alone giallastro in un'area bianca dello schermo del vostro computer? Potreste averlo scambiato per una macchia, ma in realtà di tratta di un fenomeno ottico noto come Haidinger's brush (o spazzola di Haidinger), che rivela una sorprendente capacità del nostro sistema visivo: quella di percepire la polarizzazione della luce. Una sorta di senso aggiuntivo, o super senso, di cui la maggior parte di noi è completamente [...]

Il “sesto senso” esiste e si attiva solo in situazioni critiche (Testo del 23.06.2019)

Il “sesto senso” esiste e si attiva solo in situazioni critiche Bastano soltanto 200 millisecondi per captare una situazione sociale minacciosa Al cervello bastano soltanto 200 millisecondi per captare una situazione sociale minacciosa. Dinanzi ai pericoli, infatti, i nostri neuroni agiscono in modo automatico e ultraveloce. Proprio come se il cervello fosse dotato di una sorta di «sesto senso» che funziona solo nelle crisi e che è più spiccato nei soggetti ansiosi. Queste, in estrema sintesi, sono le conclusioni di uno studio condotto dal team di Marwa El Zein dell’Istituto francese di sanità e ricerca medica e della Scuola Normale Superiore [...]

I computer quantistici risponderanno a domande che oggi non possiamo nemmeno immaginare (Testo del 09.11.2018)

Alle OGR di Torino, potenzialità e sfide da superare per vedere in azione i primi esemplari di una nuova generazione di elaboratori   Nuove tipologie di farmaci, crittografia, tecnologie militari, simulazioni di sistemi complessi. Per poter rispondere in maniera efficiente a queste sfide si è provato a immaginare soluzioni computazionali più performanti di quelle degli attuali supercomputer. Il quantum computing (o computer quantistico) è il dispositivo che può introdurre i cambiamenti più significativi (e performanti) nel modo in cui si elaborano le informazioni. A livello teorico: perché, almeno della potenza che sarebbe necessaria per affrontare le suddette sfide, non ne [...]

Al nostro cervello le informazioni piacciono quanto gli snack, i soldi e le droghe

Una nuova ricerca fa luce su cosa sia la curiosità umana e quali meccanismi neurali guidino la gestione delle informazioni: una ricompensa per il cervello Cosa ci spinge a controllare così di frequente i nostri smartphone, anche se non aspettiamo nessuna chiamata o messaggio? Una possibile risposta arriva dalla Haas School of Business dell’Università della California-Berkeley, che ha condotto una ricerca sulla cosiddetta scienza della curiosità, concludendo che l’informazione (indipendentemente dalla sua utilità) agisce come una sorta di ricompensa per il cervello, che attiva gli stessi circuiti dopaminergici innescati da cibo, droghe e denaro. Curiosità: mezzo o motivazione? Nell’articolo pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, i neuroeconomisti Ming Hsu e [...]

Di |2023-05-01T11:23:09+02:0001 Maggio 2023|Categorie: KNOWLEDGE|Tag: , , , , , , |

Riflessioni da IL TAO DELLA FISICA – F. CAPRA

Leggendo ho preso un po' di appunti, condivido sperando siano di stimolo all'approfondimento per tanti: 1. Le corrispondenze con la fisica moderna non si riscontrano solo nei Veda, nell’I King, o nei Sutra ma anche nei frammenti di Eraclito, nel Sufismo di Ibn Arabi, o negli insegnamenti di Don Juan, lo stregone yaqui. 2. Se la filosofia ci porta oggi a una concezione del mondo che è sostanzialmente mistica, in qualche modo essa ritorna alle sue origini, a duemilacinquecento anni fa. 3. Al contrario della concezione meccanicistica occidentale, la concezione orientale è di tipo organicistico. Per il mistico orientale tutte [...]

Riflessioni da IL QUARK E IL GIAGUARO – GELL-MANN

1. Si deve a Shelling la distinzione (resa popolare da Nietzsche) fra il tipo “apollineo”, caratterizzato da un pensiero logico, analitico e dalla capacità di valutare i fatti in modo spassionato, e quello “dionisiaco”, più incline all’intuizione, alla sintesi e alla passione. Questi tratti vengono a volte riferiti, in modo molto generico, a una maggiore attività, rispettivamente, dell’emisfero cerebrale sinistro e destro. Alcuni di noi, nel loro incessante peregrinare alla ricerca di connessioni tra le idee, combinano le due tendenze: sembrano piuttosto degli “odissei”. Talvolta si sentono isolati nelle istituzioni convenzionali, ma trovano un ambiente particolarmente congeniale all’ISF Institute Santa [...]

5 lezioni di vita del Piccolo Principe confermate dalla scienza ( Testo del 04.04.2016)

Ha visitato diversi pianeti prima di mettere piede sulla Terra. Il Piccolo Principe è stato pubblicato il 6 aprile 1943 negli Stati Uniti. I lettori francesi hanno dovuto aspettare fino al 1946 per conoscere l’eroe di Antoine de Saint-Exupèry. La data esatta della comparsa del libro è ancora un po’ incerta, anche per la casa editrice Gallimard, ma si colloca intorno ai primi di aprile. Dunque sono settant’anni che le esplorazioni, di pianeta in pianeta, del Piccolo Principe affascinano adulti e bambini. Un centinaio di pagine illustrate, tradotte in 288 lingue e dialetti: il Piccolo Principe è l’opera che vanta [...]

L’infanzia difficile riduce il volume del cervello

Riporto questo interessante articolo letto su FOCUS come promemoria per ulteriori approfondimenti. L'infanzia difficile riduce il volume del cervello I bambini che vivono un'infanzia segnata da abbandono, deprivazioni e assenza di cure, vanno incontro a conseguenze durature per il loro cervello. I bambini che hanno vissuto forme estreme di abbandono e deprivazione sperimentano una riduzione del volume cerebrale duratura, visibile anche in età adulta e apparentemente non sanata dalla neuroplasticità - la capacità del cervello di modificare la sua struttura in funzione delle esperienze vissute. È quanto emerge da uno studio basato sulle scansioni cerebrali di decine di "orfani di Ceauşescu", giovani [...]

Di |2023-04-07T09:06:16+02:0007 Aprile 2023|Categorie: KNOWLEDGE|Tag: , , , , , |
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