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L’araldo che annuncia la primavera! Tra i miei ricordi lieti d’infanzia i pomeriggi passati a raccogliere primule nel bosco per poi piantarle sulle “rive” dei terreni agli Inversini che, anno dopo anno, diventavano tutte gialle. Uno spettacolo!


ūüĎĀ‚Äćūüó® CHECK 07-2023: ūüüĘ


 

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Primula

Primula L. è un genere di piante della famiglia delle Primulaceae, originario delle zone temperate di Europa, Asia e America.
Il nome deriva dal¬†latino¬†primus¬†per indicare la precocit√† di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l’erba.

Descrizione

Comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni, alte da pochi centimetri fino a diversi decimetri, con foglie basali a rosetta sessili o picciolate, fiori coloratissimi riuniti in ombrelle, capolini, grappoli o verticilli sovrapposti, circondati da brattee, sorretti da lunghi gambi. I frutti sono generalmente a capsula.

Le pi√Ļ conosciute specie spontanee della flora italiana sono la¬†P. veris, nota col nome comune di¬†primula odorosa¬†o¬†primavera odorosa, spontanea sulle sponde dei fossati, sulle¬†Alpi¬†e gli¬†Appennini, dove fiorisce alla fine dell’inverno, la¬†P. vulgaris, comune nei boschi, nota col nome comune di¬†primaverina, e¬†occhio di civetta, la¬†P. farinosa, dai fiori colorati di rosa o rossi, comune sulle Alpi.

Primula veris

Uso

  • Le specie esotiche che mal sopportano il gelo vengono coltivate in vaso nelle serre o negli appartamenti. Tra le specie rustiche, adatte alla decorazione di sottoboschi, prati e giardini umidi, segnaliamo la¬†P. acaulis¬†dai fiori giallo-chiari, la¬†P. auricola¬†con foglie carnose e fiori gialli, la¬†P. hirsuta¬†dai fiori porporini e la¬†P. elatior, con fiori di colore giallo o arancio riuniti in ombrelle, e numerose variet√† con una vasta gamma di colori, dal giallo al rosso al blu
  • Vengono utilizzate per le propriet√†¬†medicinali¬†la¬†P. veris¬†e con risultati minori la¬†P. vulgaris

Proprietà medicinali

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico
  • L’infuso, il¬†decotto¬†e lo¬†sciroppo¬†dei rizomi di¬†P. veris, dall’odore anisato, raccolti da settembre a novembre, ripuliti ed essiccati al sole, hanno propriet√† diuretiche, espettoranti e bechiche, vantano anche un’azione antiemetica, tonica del sistema nervoso, antireumatica e antidiarroica
  • Topicamente si utilizzano i rizomi freschi ridotti in poltiglia come impacchi sedativi
  • La polvere dei rizomi ha propriet√† sternutatorie
  • Il decotto per uso esterno di foglie raccolte da aprile a giugno avrebbe propriet√† antireumetiche, antiartritiche e curative della gotta
  • L’infuso e lo sciroppo dei fiori raccolti da aprile a giugno appena sbocciati e seccati all’ombra, vantano propriet√† sudorifere, calmanti, anticonvulsive, bechiche e pettorali
  • L’infuso per uso topico dei fiori serve per impacchi antinevralgici
  • Le giovani foglie consumate fresche, crude o cotte, hanno un’azione depurativa

Metodi di coltivazione

Le primule coltivate in piena terra desiderano esposizione semi-ombrosa e riparata, terreno acido e fresco, fertile e ben concimato con sostanze organiche; mentre le specie coltivate in vaso richiedono locali freschi e umidi, luce solare filtrata, terriccio fertile, leggero e acido, concimazione ogni 15 giorni con fertilizzante liquido, annaffiature abbondanti, le specie perenni vengono coltivate come annuali, scartandole dopo la fioritura.

La moltiplicazione avviene con la¬†semina¬†sotto vetro o in ambiente fresco e ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso, utilizzando seme freschissimo, da aprile in poi, con fioritura tra l’inverno e la primavera successivi.

Le cultivar vengono moltiplicate per via agamica, con la divisione autunnale dei cespi o dei getti, anche se generalmente le primule mal sopportano i trapianti, presentando scarse fioriture.

FONTE


Primula vulgaris

La primula comune (Primula vulgaris, Huds., 1762) è una pianta della famiglia delle Primulaceae, che fiorisce agli inizi della primavera.

Viene chiamata anche coi nomi primavera e occhio di civetta.

Etimologia

Il nome del¬†genere¬†(‚ÄúPrimula‚ÄĚ) deriva da un’antica locuzione italiana che significa¬†fior di primavera¬†(e prima ancora potrebbe derivare dal latino¬†primus). All’inizio del¬†Rinascimento¬†questo termine indicava indifferentemente qualsiasi fiore che sbocciasse appena finito l’inverno, ad esempio cos√¨ si indicavano le primaverili margheritine (Bellis perennis¬†‚Äď Pratolina). In seguito per√≤ il significato si restrinse come nome specifico (nel parlare corrente) alla pianta di questa scheda (chiamata alla fine ‚ÄúPrimula comune‚ÄĚ), e come nome dell’intero¬†genere¬†nei trattati botanici. Nella letteratura scientifica uno dei primi botanici a usare il nome di ‚ÄúPrimula‚ÄĚ per questi fiori fu P.A. Matthioli (1500 ‚Äď 1577), medico e botanico di¬†Siena, famoso fra l’altro per avere fatto degli studi su¬†Dioscoride, e per aver scritto una delle prime opere botaniche moderne. Nome confermato nel XVII secolo anche dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (5 giugno 1656 ‚ÄĒ 28 dicembre 1708) al quale normalmente si attribuisce la fondazione di questo¬†genere. Il termine specifico (vulgaris) √® spiegato abbondantemente dal significato della controparte in lingua italiana (‚Äúcomune‚ÄĚ).
L’attuale¬†binomio scientifico¬†(“Primula vulgaris”) √® stato definito dal botanico inglese William Hudson (1730 ca. ‚Äď 23 maggio 1793) nella sua opera¬†‚ÄĚFlora Anglica‚Ä̬†del 1762.
In lingua tedesca questa pianta si chiama¬†Schaftlose Schl√ľsselblume¬†oppure¬†Erd-Primel; in francese si chiama¬†Primev√®re sans tige¬†oppure¬†Primev√®re vulgaire; in inglese si chiama¬†Primrose.

Usi

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

Farmacia

  • Sostanze presenti: vari¬†oli essenziali¬†insieme a¬†flavonoidi,¬†carotenoidi¬†e¬†saponina. Le¬†radici¬†contengono¬†zuccheri.
  • Propriet√† curative: antispasmodiche (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), calmanti (agisce sul sistema nervoso diminuendo l’irritabilit√† e favorendo il sonno),¬†diuretiche¬†(facilita il rilascio dell’urina), lassative (ha propriet√† purgative), pettorali e sudorifere (agevola la traspirazione e favorisce la sudorazione). Nel passato veniva usata pi√Ļ largamente contro l’emicrania e i reumatismi. Ma un uso indiscriminato pu√≤ causare irritazioni cutanee.
  • Parti usate: fiori, foglie e¬†rizoma.

Cucina

Le foglie e i fiori trattate come il tè possono essere usate per bevande, mentre da giovani (prima della fioritura) si mangiano in insalata o lessate come gli spinaci o in minestra con altre verdure. In alcune zone con i fiori si usa fare della marmellata, mentre il rizoma può servire per aromatizzare la birra.

Giardinaggio

√ą nell’orticoltura che si accentra il maggior interesse per queste piante. Infatti le¬†Primule¬†accomunano due propriet√† molto importanti: sono rustiche di facile impianto e molto decorative. I fioristi quindi si sono cimentati a creare un numero grandissimo di¬†cultivar¬†(soprattutto dalla subsp.¬†sibthorpii¬†o ibridi tra le varie¬†sottospecie) variando la colorazione dei¬†petali, la grandezza del fiore, la bellezza delle foglie, ma anche il numero dei¬†petali¬†o il suo disegno (fimbriato, arricciato, ondulato, frastagliato, ecc.).

Notizie culturali

La ‚ÄúPrimula‚ÄĚ, in¬†Inghilterra, √® l’emblema politico del¬†Partito Conservatore¬†(‚ÄĚPrimrose league‚ÄĚ) voluto nel 1884 da lord¬†Randolph Churchill.

FONTE