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Uno dei miei fiori preferiti: da piccolo, agli Inversini, aspettavo con impazienza che sbocciassero i narcisi che coprivano letteralmente una “riva” di un paio di metri… sono belli, luminosi, eleganti… qui all’Eremo ho acquistato un po’ di bulbi per iniziare e li ho piantati nell’aiuola a lato dell’ingresso garage.


ūüĎĀ‚Äćūüó® CHECK 07-2023: ūüüĘ


 

 

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Narcissus

Narcissus L. è un genere di piante della famiglia Amaryllidaceae, diffuso in Europa e Asia.

Il suo nome deriva dal greco őĹőĪŌĀőļő¨ŌČ,¬†nark√†o, ¬ęstordisco¬Ľ, e fa riferimento all’odore penetrante ed inebriante dei fiori di alcune¬†specie. Alcuni sostengono, invece, che derivi dalla parola persiana che indica questa pianta ŔÜōĪŕĮō≥ e che si pronuncia¬†Narghes.

Descrizione

Il genere si identifica, nell’ambito della famiglia, per la presenza di¬†fiori¬†isolati e apicali con¬†paracorolla¬†presente (gialla o rossa). Gli¬†stami¬†sono inseriti al di sotto della paracorolla, non o poco sporgenti dal perigonio. Le¬†foglie¬†lineari-lanceolate sono basali, guainanti, con l’apice ottuso, di colore verde chiaro. Il¬†bulbo¬†√® ovale-piriforme o a volte subgloboso, da cui origina lo¬†scapo¬†eretto e compresso, alto 20‚Äď50¬†cm. Il pistillo presenta un¬†ovario¬†infero. Il¬†frutto √® una capsula ovoidale.

Il genere comprende molte specie bulbose divise in varie sezioni, con alcune specie spontanee in Italia come il¬†Narcissus pońďticus¬†L. – noto col nome di Narciso selvatico o Fior di maggio – diffuso nei pascoli montani dalle Alpi alla Sila o il¬†Narcissus pseudonarcissus¬†L. – noto volgarmente come Trombone inselvatichito.

I bulbi dei narcisi, ma anche le foglie, contengono la narcisina, un¬†alcaloide¬†velenoso¬†che provoca, se ingerito accidentalmente, disturbi neuronali e infiammazioni gastriche negli animali al¬†pascolo¬†o nell’uomo e, se non curato in meno di 24 ore, pu√≤ provocare la¬†morte. Sono noti avvelenamenti in quanto i bulbi possono essere erroneamente scambiati per¬†cipolle.

Coltivazione

Pu√≤ essere coltivato in qualsiasi terreno da giardino, purch√© abbia un basso contenuto di¬†carbonio¬†(evitare i terreni torbosi), preferibilmente soffice, profondo e ben concimato. Utilizzare fertilizzanti poveri in azoto, ma ricchi in fosforo e potassio, durante la fioritura e nel periodo immediatamente successivo. Annaffiare frequentemente, affinch√© non manchi l’acqua, in particolare in caso di prolungata siccit√† in primavera e prima dell’ingiallimento delle foglie, fino al loro completo invecchiamento. Solitamente non √® necessario annaffiare in autunno e inverno.
La moltiplicazione avviene per mezzo dei bulbi piantati in settembre-ottobre. Le cultivar forzate vengono coltivate sotto serre mobili con o senza riscaldamento.

Varietà

Narcissus tête à tête
Narcissus Gold Medal
Narcissus Jack Snipe
  • Narcissus t√™te √† t√™te:¬†i¬†fiori¬†sono composti da una¬†corolla¬†bianca e una¬†paracorolla¬†gialla.
  • Narcissus Gold Medal: i¬†fiori¬†sono gialli (sia¬†corolla¬†che¬†paracorolla).
  • Narcissus Jack Snipe: i¬†fiori¬†sono composti da una¬†corolla¬†bianca e una¬†paracorolla¬†gialla.

Usi

Si utilizza per aiuole, prati fioriti, nei giardini o in vaso per terrazzi e appartamenti, industrialmente per la produzione del fiore reciso, anche forzato. Nell’industria dei profumi si utilizzano alcune parti del narciso per ricavarne essenze.

Da ricordare che il bulbo del narciso contiene la narcisina, un¬†alcaloide¬†molto velenoso, che pu√≤ essere pericoloso per gli animali e rivelarsi letale per l’uomo. La sua ingestione accidentale pu√≤ condurre alla morte in sole 24 ore. Difficilmente a qualcuno verr√† voglia di mangiare un bulbo, ma il problema in realt√† sussiste per via della sua somiglianza ad un tipo di cipolla.

Mitologia

Caravaggio,¬†Narciso¬†(1594-1596). Roma, Galleria nazionale d’arte antica.

Nella mitologia greca¬†Narciso¬†√® un personaggio famoso per la sua bellezza. Figlio della ninfa¬†Liriope¬†e del dio fluviale¬†Cefiso¬†(o, secondo un’altra versione, di¬†Selene¬†ed¬†Endimione) nel mito appare incredibilmente crudele, in quanto rifiuta ogni persona che lo ama. A seguito di una punizione divina si innamora della sua stessa immagine riflessa in uno specchio d’acqua e muore cadendo nel fiume in cui si specchiava. Esistono diverse versioni del mito: una proviene dai papiri di Ossirinco ed √® attribuita a Partenio; un’altra si trova nelle¬†Narrazioni¬†di Conone, datata fra il 36 a.C. e il 17 d.C.; mentre le pi√Ļ note sono la versione di Ovidio, contenuta nelle¬†Metamorfosi, e quella di Pausania, proveniente dalla sua Guida o¬†Periegesi della Grecia.

FONTE