Aggiornamento 03.03.2026
Finalmente ci siamo riusciti: dopo tanto tempo siamo nuovamente insieme nella stessa sede. Ciò significa 2-3 ore risparmiate ogni giorno per gli spostamenti, mangiare meglio, dormire meglio (e un po’ di più), recuperare le serate, etc.
Per prima cosa sposto la sveglia un po’ più avanti. Poi si inizierà, dopo anni di digiuno intermittente, a mangiare un pasto completo a pranzo, in modo da non far più cena immportante per compensare e -quindi- cucinare meno la sera, riordinare meno, digerire prima e meglio, dormire di più e meglio. Poi dopo pranzo si farà ogni giorno una bella camminata nel Parco del Valentino, che anche questo aiuta. Anche solo 1-2 km tutti i giorni lavorativi alla fine dell’anno sono 220-440 km. Movimento e digestione e contenimento dei picchi glicemici e degli sbazi di pressione.
>>> Nei prossimi giorni rivedo e integro questo articolo!
1) ALIMENTAZIONE
Ormai dodici anni di vegetarianesimo diciamo “reduciano” (poiché molluschi e pesce azzurro periodicamente li mangio, per i principi attivi e gusto) rappresentano la normalità e trovo che i benefici che ne derivano sono tanti. Così come la gestione dell’alcol, delle bevande gasate, dei dolci, etc. A tempo debito riguardo quanto scritto nell’articolo dedicato, ma quello è.
2) MOVIMENTO E ALLENAMENTO
Qui le cose dovranno cambiare. Non si fanno più allenamenti da palestra, ma si cammina chilometri e chilometri nei boschi e su per le montagne. E poi la gestione dei terreni e i lavori in casa, oltre al riscaldamento a legno ti fanno fare un buon allenamento senza nemmeno accorgertene! Di fatto sono dimagrito e mi sono tonificato rispetto alla vita in Hoikos.
Devo riprendere a tirare costantemente con l’arco e le freccette. Devo mettere in acqua il kayak e valutare se acquistare una nuova bici, magari con la pedalata assistita. Devo utilizzare di più la moto… anche perché da qui mi evito il traffico della città ed è molto più sereno usarla.
Poi si dovrà valutare se andare a cavallo e come (inglese o imparare americana), fare corso di sub, andare in barca e prendere patentino nautico entro le dodici miglia, tornare a volare qualche ora (coi miei maestri perché solo, dopo tutta questa astinenza non è il caso) su Tecnam P92 e AutoGyro Magni. Tempo al tempo.
3) RIPOSO NOTTURNO
Anche qui ormai la vita si è settata che alle 22-23 mi cala la palpebra e alle 6-7 sono in piedi… le notti sui codici e sui PC sono ormai un ricordo lontano e credo che la cosa mi abbia solo fatto bene.
4) TECNOLOGIA
Poco tempo fa ho rinnovato il parco informatico di casa, riconfigurato la F@R-NET (ormai alla versione 9) e l’aiuto di robot non potrà che aumentare col tempo… considerato che non abbiamo famiglia, figli e che gli anni passeranno anche per noi. Fortunatamente il fatto che gran parte della società è nella nostra situazione porta a uno sviluppo di robot sempre più efficienti a un prezzo sempre più abbordabile. Da ultimo per esempio, dopo due inverni a spaccare ceppi di legna con ascia, accetta, mazza e cunei mi sono preso la spaccalegna elettrica. Schiacci un bottone, premi una leva e lei fa lo sforzo al posto tuo. Pas mal!
5) CONTROLLI SANITARI PERIODICI
Anche questa ormai è una routine. Senza esagerare ma un giro l’anno per un check-up completo più qualche analisi spot si fa sempre. Sperando serva a prevenire…
6) ANIMALI DOMESTICI e VERDE
Rimangono uccelli, tartarughe e pesci. Ho realizzato spazi a loro dedicati fuori dall’abitazione in modo da velocizzarne la gestione e -quando inizieremo ad assentarci- poter delegare terzi alla loro cura.
Ho finito il giardino d’inverno per ricoverare succulente e agrumi. Più avanti farò anche una serra nell’orto.
Ora potrò aggiungere:
7) GITE E VIAGGI
Poichè la nuova situazione ci permetterà di ricominciare progressivamente a dormire fuori, assentarci per periodi anche lunghi, andare all’estero tornando a essere dei veri Esploratori Erranti, solo un po’ più tristi perchè al ritorno non ci saranno più i nostri pelosi ad aspettarci scodinzolando.
MEMO STORICO:
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