La scorsa settimana ho trovato in un Mercatino dell’Antiquariato questa ristampa luglio 2003 di Repubblica. E quando trovo qualcosa di uno dei miei autori preferiti in assoluto, non posso non prenderlo! Ieri sera ho iniziato a leggerlo… e per prima cosa ho ricordato che le due storie le avevo già in altra edizione (migliore). Per seconda, che quando inizi ad ammirare le tavole di Manara, non riesci più a staccarti. E infatti ho letto tutta la notte e l’ho finito. Che bel titolo, che viaggi, che matita! E non mi riferisco solo alla sensualità incredibile delle sue donnine, sempre bellissime, sempre intriganti e mai sguaiatamente volgari. Ma proprio al tratto e a come questo Maestro riesce a rendere fantastico ogni panomara, ogni mezzo di trasporto, ogni azione che fissa e bidimensionale, trasmette movimento e tridimensionalità.
Top senza se e senza ma.
FUMETTO DI REPUBBLICA N.21 – ARTE DI MILO MANARA
H.P. e Giuseppe Bergman (1978) e Le avventure asiatiche di Giuseppe Bergman (1988)
Dal 1978 Manara inizia a collaborare, grazie al suo mentore Hugo Pratt, con l’importante rivista francese (A SUIVRE), edita da Casterman, per cui realizza l’opera H.P. e Giuseppe Bergman. H.P. sta ovviamente per Hugo Pratt mentre Giuseppe Bergman è l’alter ego dell’autore veronese. Manara dimostra un’ottima padronanza del medium fumettistico e anche una grande voglia di raccontare e sperimentare. L’erotismo non manca ma non è l’elemento predominante. Tutta la vicenda, una sorta di reality show ante litteram, prende le mosse dalla ribellione di Bergman all’idea di una vita banale e dalla sua ricerca dell’avventura a tutti i costi, avventura che lo porterà in giro per il mondo, dall’Amazzonia all’Africa, oppure in viaggi di fantasia e surreali come nell’Odissea.
Milo Manara
Negli anni Settanta avvia la collaborazione con il «Corriere dei Ragazzi». Nello stesso periodo realizza Un fascio di bombe, fumetto sulla strategia della tensione nelle stragi di Stato. Subito dopo, assieme a Silverio Pisu, Manara dà vita a Lo Scimmiotto ad Alessio, il borghese rivoluzionario, che segnano il suo debutto nel fumetto d’autore.
Collabora con la casa editrice francese Larousse.
Tra la fine del decennio e i primi anni Ottanta partecipa alla realizzazione della Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi. Di questo periodo è anche il primo di due lavori su testi di Hugo Pratt. Poco dopo crea Miele, forse il suo personaggio femminile più famoso.
Nel 1987 inizia la collaborazione con Federico Fellini che gli chiede le illustrazioni per una sceneggiatura che pubblica sul «Corriere della Sera», Viaggio a Tulum, apparso su «Corto Maltese». Fellini rimette mano anche a uno dei suoi progetti più personali e insieme danno vita a Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet. Manara realizza inoltre i manifesti dei film di Fellini Intervista e La voce della luna.
All’inizio degli anni Novanta, realizza le tavole a fumetti del Cristoforo Colombo di Enzo Biagi. In questo periodo tra le tante collaborazioni internazionali illustra un libro di racconti di Pedro Almodovar.
Negli Stati Uniti realizza con la DC Comics la storia di Desiderio nel volume Sandman – Notti Eterne. Qualche anno dopo, anche la Marvel Comics commissiona un lavoro a Manara: in coppia con Chris Claremont, nasce una storia degli X-Men femminile, X-Men:Ragazze in fuga.
La sua attività si diversifica orientandosi anche verso la realizzazione di storyboard e la consulenza per campagne pubblicitarie, come quelle per Chanel, Fastweb, Eminence, Permaflex e Yamamay.
Dopo numerosi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, nel 2009 l’Accademia di Belle Arti di Macerata gli dona il titolo di Accademico Honoris Causa.

