Ci siamo! Il PIANO DELL’OPERA “1A2E2” #unannoalleremoelgram è completato!
Nell’ultimo biennio ho sviluppato senza un programma ben definito questo #progetto per puro svago nel (sempre poco) #tempolibero, con il solo intento ludico-culturale di conoscere meglio la realtà che ci circonda all’#eremoelgram condensando in qualche modo diverse mie passioni.
In due anni ho dedicato oltre 80 sessioni di lavoro a questa attività ricavandone relax e benessere psicologico, oltre al ricordare nozioni perse da tempo nella mia memoria e impararne tante nuove.
Ho iniziato fotografando con gli smartphone e la mirrorless vegetali e animali: prima all’interno del perimetro della proprietà poi fuori, nei terreni circostanti e durante le nostre sempre più frequenti camminate in #valmessa e #valsusa .
Gli scatti migliori sono stati prima pubblicati sul mio profilo personale #instagram e successivamente raccolti in due nuovi account “contenitori tematici”: #ortobotanicoelgram e #wildereremoelgram .
Ho poi creato delle sezioni specifiche nel mio #blog #broomgulf dove pubblicare articoli di approfondimento dedicati ai vari argomenti, raccogliendo informazioni e curiosità da libri e siti web.
La sezione ORTO BOTANICO è stata a sua volta suddivisa nelle categorie: bosco, citroniera, erbe aromatiche e medicinali, frutteto/piccoli frutti, funghi/licheni/briofite, giardino/siepi/prato, laghetto, orto, piante grasse/succulente/tropicali/bonsai/serra, roseto e vigna.
Mentre la sezione WILD EREMO in: anfibi, animali da compagnia, API, insetti, farfalle, grandi e piccoli mammiferi, pesci, rettili, uccelli, minerali e vegetali (no obe).
Con l’aiuto della mia tipografia di fiducia ho realizzato dei cartellini in forex che riportano il logo OBE, un numero progressivo e un qr-code che rimanda chi lo inquadra con lo smartphone all’articolo dedicato sul blog https://www.bronelgram.net/ : ne ho già posizionati 107.
Procedendo con l’attività ho poi creato una sezione del blog dedicata alle #ricette da cucina (soprattutto cibi e bevande tipici locali) e una alla descrizione delle località di interesse storico-turistico.
Parallelamente a tutto ciò, proseguendo (sempre molto lentamente) al riordino del materiale per la pubblicazione dell’#albolibro (?) “Le cronache di Bron ElGram” al fine di definire meglio il calcolo del tempo in “MondOltre” (l’universo steelpunk-fantasy nel quale sono ambientati i racconti), ho rielaborato il mio calendario arboreo di matrice fantasy-celtica definito vent’anni fa e divenuto il riferimento temporale per la #gildadegliesploratorierranti .
Per questo motivo ho dovuto riprendere in mano gli almanacchi che scrissi tra il 2000 e il 2003: i “Wise Bron Al Manachk”, dove descrivevo l’alfabeto ogamico ed elaboravo una mia prima proposta di calendario arboreo, poi rielaborata per la Gilda Esploratori Erranti nello shard online di Neverwinter Nights “Le Terre di Kaladish”.
Dovete sapere che io adoro il concetto di #almanacco e sono profondamente rispettoso (e grato) del valore culturale che rappresenta questa tipologia di opera letteraria: da un lato ha infatti aiutato l’alfabetizzare di una gran parte di italiani che nel periodo post-bellico, legata al lavoro nelle campagne, nelle fabbriche e per gestire le famiglie allora numerose, sarebbe rimasta probabilmente analfabeta, migliorando così la nostra società. Dall’altro, ha permesso di trasmettere di generazione in generazione una cultura contadina e popolare fondamenta della nostra cultura che, altrimenti, consumismo, società urbana e mode temporanee in continua successione avrebbero certamente cancellato. La ciclicità delle stagioni, la gestione dell’orto, le ricette della cucina tradizionale, l’uso delle erbe medicinali, la gestione della casa e i consigli per risolvere rapidamente i piccoli intoppi quotidiani… sono un tesoro inestimabile che è importante non perdere, anche nell’odierna civiltà digitale costantemente online.
E’ un sentimento molto forte in me in questo periodo: sono nato e cresciuto per i primi vent’anni della mia esistenza in un ambiente agro-silvo-pastorale diremmo oggi “completamente analogico”. Per desiderio di scoprire cosa vi fosse oltre le creste delle montagne e giù in pianura, mi sono allontanato dalla Val Luserna e ho esplorato curioso tutto il mondo che ho potuto e ho studiato con grande passione e impegno l’universo digitale informatico, considerandolo lo strumento evolutivo per eccellenza. Ma da alcuni anni, acquistato l’Eremo ElGram in una realtà collinare molto simile a quella mia d’origine (ma senza gli stessi vincoli/oneri socio-familiari), sto riscoprendo il piacere di coltivare l’orto, seguire il giardino, allevare animali in ampli spazi e frequentare nuovamente i boschi. E posso affermare senza alcuna remora che la realtà agreste (con una controllata integrazione con il mondo digitale) è sicuramente più salutare e rasserenante per la psiche umana di quella digitale metropolitana.
L’integrazione delle due attività è avvenuta quindi “naturalmente” senza attriti ne forzature: perché non realizzare una sorta di almanacco sulla base del “calendario arboreo universale” associando una scheda tematica a ogni giorno? E perché non integrare la scheda quotidiana con un’illustrazione disegnata a mano (come non faccio da vent’anni) e, scannerizzata, rielaborata al computer solo per velocizzarne la retinatura/colorazione?
Ho iniziato così un lungo (e noiosissimo) lavoro di riorganizzazione degli articoli già scritti nel blog, di scrittura di quelli mancanti e di associazione degli stessi (in base al loro numero) ai singoli giorni.
Lo schema -di massima- che si è “auto-creato” suddividendo le 367 schede realizzate è il seguente:
Sono 13 mesi da 28 giorni sono 364 giorni più il primo dell’anno (Samhain), il 29 febbraio ogni 4 anni e il giorno dedicato al proprio compleanno.
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In GIARDINO (78 schede) rientrano giardino, piante grasse e roseto, in BOSCO (41 schede) rientrano bosco, funghi e vegetali no obe, in FRUTTI (52 schede) rientrano citroniera, frutteto e piccoli frutti, orto e vigna, in ANIMALI (115 schede) rientrano anfibi, animali da compagnia, farfalle, grandi e piccoli mammiferi, insetti, rettili e uccelli.
Le schede sono poi associate per categoria in ordina alfabetico, così da semplificare la pubblicazione a me e la consultazione a voi.
Ora non mi rimane… che finire di disegnare una tavola per ogni giorno, riassumere i testi descrittivi sintetizzandoli in una paginetta, stampare la bozza, rileggere (e far rileggere ad altri) e poi dare alle stampe il primo volume de “UN ANNO ALL’EREMO ELGRAM”.
Ribadisco che è un “ludus”… quindi nessuna fretta ansiogena, altrimenti che strumento di relax sarebbe!
Poi se alla fine mi sarò divertito e vi sarà piaciuto… potrò proseguire l’attività con altre 367 schede in un “NUOVO ANNO ALL’EREMO ELGRAM”!
#numquamquiescere
Aggiornamento 20.07.2025
Stamane Ricordi di FB mi ha ricordato che 4 anni fa oggi, realizzavo il disegno dei cartellini e la pagina web del blog dedicata al progetto OBE ( https://bronelgram.net/obe-orto-botanico-elgram/ ): si tratta di un gradevole passatempo che piano piano si sta concretizzando. Le aree verdi dell’Eremo ElGram sono sempre più rigogliose e fiorite. Ho creato tante nuove schede nel blog e presto farò stampare nuovi cartellini da posizionare sulle piante. La stesura dell’AlboLibro è a buon punto: ho un 120 testi definitivi e le schede relativa al calendario bronnico finite ma da adattare ancora al layout di pubblicazione. Confido che tra non troppo tempo avrò finito le schede e potrò iniziare a fare i disegni… e così anche questo testo sarà completato e pubblicabile.
Mano mano che passa il tempo, aggiungo essenze al giardino, scopro nuovi animali, nuove ricette e nuovi luoghi… e così la struttura di un nuovo AlboLibro è già praticamente completata! Se salute, tempo e soldi me lo permetteranno, l’idea è quella di creare un continuum dove ogni tot anni si pubblica un nuovo volume con nuove notizie da tramandare alle nuove generazioni e da condividere con i coetanei per diffondere e consolidare quello che io e i gildaioli chiamiamo “bron-pensiero”… Numquam Quiescere!
Aggiornamento 27.02.2026
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Aggiornamento 04.03.2026
Stampata la prima copia cartacea del volume (solo i testi)… dal weekend ad oggi mi sono concentrato sul definire il layout grafico delle immagini a corredo delle schede testuali. In questi due anni ho prodotto almeno 300 bozze. Sono partito nel 2024 principalmente dalle mie fotografie, integrandole solo occasionalmente da fotografie prese dal web quando le inquadrature o la risoluzione erano più adatte delle mie per la visione d’insieme della tavola. Poi le ho scontornate con Chasys Photo, GIMP e Paint 3D (perchè il mio mitico Corel Draw da Win10 non gira più e non ho voluto acquistare la nuova versione) ed editate con Super Photo per renderle disegno. Il risultato è stato buono, ma il processo troppo lungo considerato che devo realizzare un 400 tavole. Allora sono tornato a fare quello che sono capace a fare: bozza su carta, trasposizione su file con la mia mitica tavoletta grafica Bamboo e poi si lavora di penne digitali e texture. Ho provato prima uno stile “erbario antico con colori moderni”… ma anche in questo caso (vedi il ciclamino) il risultato gradevole costa troppe notti sul pc. Allora ho pensato di semplificare il tutto tornando alla mia amata grafica fumettosa, che permette di gestire con molto margine i particolari e quindi velocizzare di molto l’elaborazione delle tavole. Cittadino onorario di Paperopoli ho iniziato a impostare le tavole con un tratto simil Disney ispirandomi, per la prima tavola sul Pioppo Tremulo all’Hercules del 1997. Ma dopo vari rimaneggiamenti non mi convinceva: tratti troppo spigolosi e colori troppo intensi. Pensato e ripensato alla cosa mi sono chiesto: ma qual è il tratto che hai più amato in tutti questi anni di fumetti e cartoni, anime e manga? E la risposta è un mix tra LO STRANO MONDO DI MINU’ e i disegni di BEATRIX POTTER.
Così ho caricato in GEMINI-NANO BANANA 2 di Google la mia tavola e gli ho chiesto se poteva adattarmi la grafica a uno stile vicino a quello che lo Studio Pierrot ha usato negli anni per Minù Pepperpot, Lamù, Orange Road e le varie maghette. E lui, in pochi minuti, ha rielaborato l’immagine. Poi gli ho chiesto -come test- di adattarla ai contenuti della scheda dedicata alla Betulla. Soddisfatto ho elaborato uno script che ora utilizzerò (sicuramente modificandolo ancora un po’) per rendere uniforme lo stile delle tavole create in due anni e arricchirle di particolari utilizzando questo nuovo strumento. Sarà lunga caricare e rielaborare una tavola per volta. Prevedo mesi di lavoro. Ma sempre più rapido di ripassarle tutte a mano e sicuramente con un risultato migliore. NUMQUAM QUIESCERE!

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