Saint-Paul-de-Vence ed Èze sono tra i borghi più iconici della Costa Azzurra. Ecco una guida per organizzare al meglio la vostra gita.

1. Saint-Paul-de-Vence: Il Borgo degli Artisti

È un villaggio medievale racchiuso da mura cinquecentesche, diventato celebre nel ‘900 per aver ospitato giganti dell’arte come Picasso, Chagall e Matisse.

  • Cosa vedere:

    • Fondazione Maeght: Un museo d’arte moderna immerso nel verde, con opere di Miró, Giacometti e Chagall.

    • Cappella dei Penitenti Bianchi (Cappella Folon): Decorata dall’artista Jean-Michel Folon, è un piccolo gioiello pastello.

    • Cimitero del borgo: Qui si trova la tomba di Marc Chagall.

    • Place de la Grande Fontaine: Il cuore antico del paese dove un tempo si lavavano i panni.

  • Curiosità: Molte strade sono ancora pavimentate con ciottoli posati alla “maniera provenzale” alla fine degli anni ’40 per dare al borgo il suo aspetto pittoresco attuale.

  • Storia: Il borgo nacque come roccaforte militare per sfuggire agli attacchi saraceni. Potrete ancora vedere le torri medievali lungo i bastioni.

2. Piatti Tipici: I Sapori della Provenza e di Nizza

La cucina locale è un mix di tradizione francese e influenze mediterranee:

  • Socca: Una sorta di farinata di ceci, croccante fuori e morbida dentro.

  • Salade Niçoise: L’originale insalata nizzarda con uova, acciughe e verdure fresche (i puristi non amano le patate lesse!).

  • Pissaladière: Una focaccia tipica condita con cipolle stufate, acciughe e olive nere.

  • Trouchia: Una frittata alle bietole tipica dell’entroterra.

  • Dolci: Provate la Torta di Bietole (Tourte aux blettes), che stranamente è un dolce farcito con pinoli e uvetta.

3. Consigli e cosa evitare

  • Il fattore folla: Entrambi i borghi sono minuscoli e presi d’assalto dai turisti. Evitate le ore centrali (11:00-15:00) se possibile; l’ideale è arrivare verso le 8:30 o dopo le 17:00, quando la luce è magica e il borgo si svuota.

  • Scarpe comode: Dimenticate i tacchi! Le strade sono acciottolate, strette e piene di scale ripide (specialmente ad Èze).

  • Ristoranti: Nei centri storici i prezzi sono molto alti e la qualità a volte deludente (“trappole per turisti”). Controllate bene i menù prima di sedervi; spesso mangiare appena fuori dalle mura o a fondo valle è più conveniente.

  • Parcheggi: Sono limitati e costosi. Se viaggiate in auto, puntate ai parcheggi sotterranei subito fuori dai borghi, ma sappiate che in alta stagione si riempiono rapidamente.

Buon viaggio in questo angolo di paradiso!

 


Saint-Paul-de-Vence

Saint-Paul-de-Vence (in occitano Sant Pau, in italiano storico San Paolo di Venza) è un comune francese di 3 540 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica
Saint-Paul-de-Vence si trova a nord di Nizza. Proseguendo verso nord si giunge nella zona confinante con la provincia di Cuneo, le alture del Mercantour.

Origini del nome
Precedentemente nominato semplicemente Saint-Paul, per la sua vicinanza al comune di Vence e per distinguerlo dagli altri comuni che portano questo nome il comune era chiamato molto spesso Saint-Paul-de-Vence, che è diventato il nome ufficiale dal 22 marzo 2011.
Sotto la Rivoluzione si scriveva Sainpaul. I suoi abitanti sono i Saint-Paulois.

Storia
Dopo la conquista romana, portata a compimento nel 14 a.C., l’imperatore romano Augusto organizzò le Alpi in province; il territorio dell’attuale comune di Saint-Paul-de-Vence dipendeva dalla provincia delle Alpi Marittime ed era unito alla civitas di Glanate (Glandèves). Alla fine dell’antichità, la diocesi di Glandèves riprese i confini di tale civitas.
Nel corso del medioevo Saint-Paul-de-Vence fece parte della Borgogna Cisgiurana e poi del Regno d’Arles. Attorno al X secolo divenne parte della contea di Provenza, per poi passare ai re di Francia.
Dal 1388 Saint-Paul, per la sua posizione strategica, divenne una roccaforte di confine per cinque secoli fra la Francia e l’Italia, quando la contea di Nizza, con la dedizione di Nizza alla Savoia, seguì le vicende storiche della Contea di Savoia, del Ducato di Savoia e del Regno di Sardegna sino al 1860, quando Nizza venne ceduta alla Francia.
Nel corso del ‘900 Saint-Paul divenne il luogo di residenza di numerosi artisti. Tra di loro il pittore russo Marc Chagall, che vi morì nel 1985, lo scrittore statunitense James Baldwin, l’attore britannico Donald Pleasence, l’ex bassista dei Rolling Stones Bill Wyman e la coppia Bernard-Henri Lévy e Arielle Dombasle.

Simboli
«Stemma d’azzurro, al san Paolo di carnagione, capelluto, barbuto, aureolato e vestito d’argento, appoggiato con la mano destra a una spada e tenente nella sinistra un libro aperto, il tutto del medesimo.»

Musei
Fondazione Maeght, museo di arte moderna e contemporanea, fondata da Aimé Maeght e sua moglie Marguerite e inaugurata nel 1964 da André Malraux.
Museo di storia locale.
Cappella Folon.

Economia
Turismo
Saint-Paul è una meta turistica molto frequentata; spesso viene inclusa negli itinerari turistici in Costa Azzurra o Provenza.

FONTE