benessere psicologico

Quanto costa la felicità (Testo del 16.09.2012)

Cari Esploratori Erranti, voglio condividere con voi un interessante articolo letto su "La Repubblica". L'argomento è complesso, ma fondamentale: il rapporto tra ricchezza e felicità. Eventuali riflessioni che ne deriveranno arricchiranno il patrimonio culturale della nostra Gilda, che -lo ricordo- non ambisce a divenire una setta, una loggia, un partito politico o un "movimento" (per usare una parola che in questi giorni va per la maggiore), ma che si propone semplicemente di riscoprire, determinare e diffondere una cultura che potremmo definire a grandi linee come una forma di "umanesimo empatico e biofilo del XXI secolo". Vi chiedo di leggere (ed [...]

La sindrome della ragazza fortunata: che cos’è e perché dovresti temerla

Stamane leggevo questi due articoli, che riporto a memoria. Io lo dico da tanto tempo... 😉 La sindrome della ragazza fortunata: che cos’è e perché dovresti temerla Sindrome della ragazza fortunata: pensare sempre positivo non fa bene alla nostra mente. Ecco perchè la positività tossica  è pericolosa  “Io penso positivo perchè son vivo e finchè son vivo” Fermo fermo, lo sappiamo che la stai cantando pure tu. Erano i primi anni 90 e un giovanissimo Lorenzo Jovanotti riempiva le radio con questo motivetto allegro e coinvolgente. Un invito al pensiero positivo che allora, quando le possibilità che il mondo ti sorridesse erano decisamente [...]

Perché nell’epoca dei social la timidezza è la nuova virtù

Essere timidi non è cool e neanche poetico. C’è chi vuole farlo passare per tale ma non lo è, e non lo è mai stato. Significa essere imbranati. Significa desiderare il mantello dell’invisibilità di Harry Potter durante una festa o un aperitivo, piuttosto che fare una fatica infinita per iniziare un discorso con uno sconosciuto. Essere timidi significa anche pensare venti volte a una frase che si vorrebbe dire. Rigirarsela fra le labbra, provarla e riprovarla e poi magari pronunciarla con un tono di voce così basso che l’interlocutore non la sente. A scuola, la timidezza era il terrore di alzare la [...]

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