Appunti da questo ottimo testo.
Finito di leggere per la 2° volta. Tra i tanti testi sino ad oggi devo dire che è il migliore.
Dettagli
Il maestro apicoltore Alessandro Pistoia accompagna professionisti e appassionati alla conoscenza del “superorganismo” alveare e dell’allevamento delle api. In modo chiaro e puntuale, grazie alla sua decennale esperienza e competenza in materia, l’autore tratta il mondo dell’apicoltura a 360 gradi fornendo le basi per chi si approccia alla materia, ma anche nozioni e indicazioni tecniche che soddisferanno gli apicoltori più esperti. Se l’indice del volume riporta le medesime 5 sezioni dell’edizione precedente (Tecniche di allevamento delle api; Prodotti dell’alveare; Difesa dell’alveare; Commercializzazione dei prodotti; Calendario dei lavori in apiario e in laboratorio) le novità all’interno sono davvero importanti. Pistoia illustra infatti la nuova tecnica di allevamento con l’arnia cattedrale, dà indicazioni su come garantire il benessere delle api, condizione che permette di ottenere una maggiore qualità dei prodotti apistici, spiegando poi come trasformarli per ottenere pane delle api, miele, propoli…; affronta le emergenze sanitarie e le nuove minacce per la salute dell’apiario (il piccolo coleottero Aethyna tumida e la Vespa velutina), dando anche un prezioso aggiornamento sulla difesa dall’acaro Varroa. Chi acquista il libro può scaricare gratuitamente, sul proprio smartphone o tablet (Android e iOS), la versione digitale del Calendario dei lavori dell’apicoltore arricchita da video e fotografie. Si avranno così sempre a portata di mano i consigli del maestro apicoltore, per operare in modo corretto in apiario e in laboratorio.
- ditore : L’Informatore Agrario
- Data di pubblicazione : 17 gennaio 2017
- Edizione : 4°
- Lingua : Italiano
- Lunghezza stampa : 382 pagine
- ISBN-10 : 887220352X
- ISBN-13 : 978-8872203521
- Peso articolo : 850 g
- Dimensioni : 20 x 20 x 20 cm
APPUNTI:
- Auspico che l’ape considerata come parte della mente divina, possa costituire il motivo ispiratore anche di chi neofita o apicoltore navigato che sia, si avventurerà tra queste mie pagine e confido che dopo la lettura egli sia spronato ad accudire con maggiore consapevolezza e attenzione ai propri alveari collocati magari nell’orto giardino di casa, per poi farne argomento di scambio esperienziale o meglio, come amo chiamarla di “trofallassi della conoscenza” per compiere assieme qualche passo avanti nella comprensione del super organismo alveare. Alessandro Pistoia.
2. Fasi di sviluppo delle api
Ape operaia: Sino al terzo giorno uovo, sino all’ottavo giorno larva, sino al ventesimo giorno metamorfosi, 21° giorno nascita insetto adulto.
Fuco: Sino al terzo giorno uovo, sino al nono giorno larva, sino al ventitreesimo giorno metamorfosi. Ventiquattresimo giorno nascita insetto adulto.
Ape regina: sino al terzo giorno uovo, sino al settimo giorno larva, sino al quindicesimo giorno metamorfosi, 16° giorno nascita insetto adulto.
3. A pagina 39 Come costruire un abbeveratoio
4. Affumicatore : Strisce di cartone ondulato, arrotolate in modo che i fori siano disposti verticalmente Avvolgendo il cartone assieme a una striscia di sacco di juta o altro tessuto naturale, si ottiene una più lunga e continua combustione. L’aggiunta di rametti e foglie secche di erbe aromatiche come lavanda o rosmarino, contribuisce all’effetto calmante Un’alternativa all’affumicatore è uno spruzzino manuale con una miscela di succo di limone e oli essenziali di timo ed eucalipto. Dosi: un litro di succo di limone, 10 gocce di olio essenziale di Timo, 10 gocce di olio essenziale di eucalipto.
5. La spazzola per api. Quando si debbono scambiare i favi tra una colonia e l’altra la spazzola va impiegata inumidita, immergendola in un secchio d’acqua ogni volta che se ne interrompe l’impiego scrollandola bene prima dell’uso. Quando si estraggono i telaini per la smielatura va utilizzata invece asciutta. Sarebbe bene tenere una spazzola solo per questa operazione
6. A pagina 65 Come costruire una cassetta portattrezzi
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7. È utile portare sempre con sé un secchio d’acqua in cui inumidire la spazzola prima di impiegarla per rimuovere le api dai telaini del nido. In questo modo le api spazzolate non si rivoltano verso l’apicoltore, ma rimangono al suolo per succhiarsi le goccioline d’acqua.
8. Nel manipolare i favi si deve fare attenzione anche il fatto che le larve, nelle cellette sono prive di difese dei raggi ultravioletti del sole, per cui non si devono esporre a lungo per non comprometterne la vita.
9. In caso di sospetta presenza di api Figliatrici, conviene procedere alla loro eliminazione con un metodo molto semplice, prima di passare ad adottare qualsiasi rimedio di all’orfanità Punto si preleva l’alveare e lo si porta a circa 60, 80 m dalla sua collocazione originaria, quindi lo si apre e prendendo un telaino alla volta si spazzola le api sul terreno sull’erba. L’alveare privo delle api, ma con i terraini sul posto viene poi riportato nella propria sede tutte le operaie ritorneranno a eccezione delle filiatrici, le quali, avendo vissuto prevalentemente all’interno dell’alveare, hanno perso la capacità di orientamento e quindi la capacità di ritrovare le vie di casa. Con questa operazione vengono eliminate anche i fuochi, anch’essi incapaci di orientarsi per tornare all’alveare.