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Il bosco bonificato si è tappezzato di questa “erba”. Ho cercato online di cosa si tratta.


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Euphorbia helioscopia

L’euforbia calenzuola (Euphorbia helioscopia L., 1753) è una pianta erbacea e annuale, appartenente alla famiglia delle Euforbiacee.

Etimologia

Il suo epiteto specifico (helioscopia) deriva da due parole greche ”helios” (= sole) e ”skopein” (= guardare) perché le sue infiorescenze si volgono sempre verso il sole come i girasoli.

In tedesco questa pianta si chiama: Sonnenwend-Wolfsmilch; in francese si chiama: Euphorbe réveille-matin; in inglese si chiama: Sun Spurge.

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento
Località: Val Belluna (BL), 350 m s.l.m. – 30/03/2008

L’”Euforbia calenzuola” è alta circa 10 – 40cm. Tutta la pianta è glabra. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto con poche foglie.

Distribuzione e habitat

  • Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Cosmopolita, o più precisamente Eurasiatico.
  • Distribuzione: è comune su tutto il territorio. Anche sulle Alpi è presente ovunque. Sui rilievi e nelle pianure europee è altrettanto comune (escluse le Alpi Dinariche). È comune anche in Asia.
  • Habitat: è considerata pianta infestante ed è comune nei campi coltivati (e incolti) ma anche nei giardini ed orti di città ed in tutti gli ambienti rurali. Il substrato preferito è sia calcareo che calcareo-siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1200m s.l.m. (massimo 1800m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinaremontano e in parte quello subalpino.

Usi

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.
  • Sostanze presenti e proprietà: tutta la pianta contiene un lattice biancastro, amaro e appiccicoso, ma tossico e irritante anche al semplice contatto con la pelle. Sembra che la linfa sia cancerogena. Nella medicina popolare questa pianta trova impiego come febbrifuga (abbassa la temperatura corporea), grazie a una proprietà delle foglie, e antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti intestinali), proprietà delle foglie e anche della radice; mentre anticamente l’olio dei semi si usava come purgante (ma dati i suoi effetti energici ora non viene più usato). Il lattice veniva inoltre impiegato per lenire gli effetti delle punture d’insetto.