Ti ho allegato delle schermate del mio file dove mi segno la classifica dei migliori giochi che ho giocato su PlayStation negli ultimi anni. Ora ti chiedo di definire il mio profilo di videogiocatore, evidenziando i generi che mi piacciono maggiormente e poi di cercare sul catalogo dei giochi PlayStation quali titoli mi potrebbero piacere altrettando, così da crearmi una lista della spesa per le serate del prossimo inverno. Grazie


Il tuo profilo videoludico è nettamente orientato verso l’Avventura Dinamica (Action-Adventure) e i Giochi di Ruolo (RPG) a forte trazione narrativa. Prediligi le esperienze per giocatore singolo caratterizzate da un comparto cinematografico di alto livello, mondi aperti ricchi di lore (come The Witcher, Horizon, Ghost of Tsushima) e protagonisti ben definiti. Mostri una spiccata preferenza per i drammi interattivi e le avventure emozionali (Detroit: Become Human, Until Dawn, Valiant Hearts), confermando che la qualità della sceneggiatura, il ritmo e l’impatto visivo sono per te più importanti della competizione multigiocatore o del grinding. Le tue incursioni in titoli gestionali o esplorativi confermano un approccio metodico e un occhio attento per la direzione artistica.
Lista per gli acquisti invernali PlayStation
  • Baldur’s Gate 3: Ideale per chi ha amato la struttura corale e le scelte morali di Dragon Age e The Witcher. Offre un mondo fantasy estremamente reattivo e una sceneggiatura profonda.
  • Alan Wake 2: Il perfetto seguito spirituale per le atmosfere tese di Hellblade e The Last of Us. Un thriller psicologico dalle tinte oscure con una regia cinematografica superba.
  • The Quarry: Sviluppato dai creatori di Until Dawn, è un dramma interattivo con grafica fotorealistica dove le tue decisioni determinano chi sopravviverà a una notte di terrore.
  • Days Gone: Un’avventura open-world post-apocalittica su due ruote che unisce l’esplorazione e il senso di sopravvivenza visti in Mad Max, The Last of Us e Death Stranding.
  • Rise of the Ronin: Un gioco d’azione storico che riprende le meccaniche esplorative e di combattimento all’arma bianca di Ghost of Tsushima, ambientato al tramonto dello shogunato.
  • Control: Ultimate Edition: Un’avventura misteriosa e surreale, perfetta se hai apprezzato l’estetica isolante e i mondi enigmatici di Death Stranding o Everybody’s gone to the rapture.
  • Frostpunk (Console Edition): Visto il voto massimo assegnato ad Anno 1800, questo survival-gestionale ti metterà a capo dell’ultima città umana durante una glaciazione letale.

Approfondiamo: Baldur’s Gate nella mia lista della spesa ai primi posti. Ho giocato dal 1997 il primo e tutti i sequel, Icewind Dale, Planescape Torment e tutti i Neverwinter nights. Ho creato la mia prima pagina web online in html su Baldur’s e ho gestito 5 anni con amici un server di Neverwinter (Le Terre di Kaladish). Non ho ancora acquistato BG3 perché aspettavo la versione fisica. Ma temo che non la faranno mai o che io non riuscirò mai ad averla.
Alan Wake. Ho giocato l’1 nel 2021 ma ho patito la sua vecchiaia informatica (è del 2000) così non l’ho finito. Forse il 2 è meglio. Ricordo che nel 2000 segnò la differenza tra giocatori Microsoft e Playstation
The Quarry non conosco. Devo approfondire.
Days Gone giocato nel 2019-2020 e gli ho dato 4+ su 5. Bei panorami, bella la gestione della moto, interessante la trama ma l’ho trovato un po’ angosciante. Anche perché era periodo lockdown pandemia covid.
Rise of the Ronin. E’ nella lista dei desideri.
Control. Giocato nel 2020 e mi ha deluso. Pareva una cosa interessante con i poteri paranormali ma grafica, trama, personaggi non mi hanno preso. Gli ho dato 3 su 5.
Frostpunk. E’ nella lista dei desideri.
Esegui nuovi ragionamenti e proponimi altri titoli. Ti evidenzio che ho acquistato ma solo iniziato Red Dead Redemption 2 e StarWars Outlaws


Il tuo background da veterano dei CRPG chiarisce molto: cerchi un’architettura narrativa di altissimo livello, mondi reattivi e lore profonda (come nell’era Infinity/Aurora), ma il tuo occhio esige un comparto tecnico moderno e fluido. Questo spiega il rifiuto per l’invecchiamento precoce del primo Alan Wake e per l’estetica fredda e asettica di Control. Apprezzi l’esplorazione a largo respiro e il senso di viaggio (che sia a cavallo in Red Dead Redemption 2, in moto o in speeder su Toshara), preferendo atmosfere epiche, storiche o immersive rispetto a derive troppo angoscianti o claustrofobiche.
Riguardo a Baldur’s Gate 3, c’è una buona notizia: Larian Studios produce e vende una versione fisica (Deluxe Edition) per PS5. Non si trova nelle classiche catene di distribuzione, ma è acquistabile esclusivamente tramite il loro store ufficiale online, e include i dischi di gioco, la mappa in tessuto e altri extra. Per quanto riguarda Alan Wake 2, abbandona completamente le meccaniche legnose e ripetitive del predecessore, trasformandosi in un thriller investigativo moderno, visivamente spaccamascella e dal ritmo molto più misurato e riflessivo.
Ecco una nuova selezione per le serate invernali, tarata sulle tue radici di giocatore di ruolo e sulle tue esplorazioni attuali:
  • Disco Elysium – The Final Cut: L’unico vero erede spirituale di Planescape: Torment. Un GDR puramente narrativo, privo di un sistema di combattimento tradizionale, dove le statistiche e le abilità rappresentano i frammenti della psiche del protagonista. Un’indagine investigativa che è un capolavoro di scrittura e introspezione.
  • Divinity: Original Sin 2 – Definitive Edition: Se ti manca l’atmosfera di Neverwinter Nights e sei in attesa di avere la copia fisica di BG3, questo è il precedente capolavoro dei Larian. Offre una libertà tattica e un livello di interazione con gli elementi ambientali che simula perfettamente una vera campagna cartacea.
  • Mass Effect Legendary Edition: Avendo inserito Dragon Age tra le tue pietre miliari, questa trilogia rimasterizzata rappresenta l’apice della space opera di BioWare. Condivide la stessa cura maniacale per i compagni di viaggio, la narrazione corale e le scelte che si ripercuotono sull’intera galassia.
  • Kingdom Come: Deliverance: Un GDR open-world storico in prima persona, ambientato nella Boemia del 1403. Nessuna magia, nessun drago, solo realismo nudo e crudo. Richiede pazienza nelle battute iniziali, ma offre un’immersività eccezionale, perfetta da affrontare con calma nei mesi freddi.
  • Star Wars Jedi: Survivor: Considerando la tua incursione in Outlaws e l’amore per l’universo narrativo di Lucas, questo titolo (se hai già giocato il precedente Fallen Order) bilancia un’ottima esplorazione di pianeti su larga scala con un’avventura cinematografica d’impatto e tecnicamente appagante.
Come ti stanno sembrando i ritmi e la gestione del mondo aperto nei tuoi attuali salvataggi su Red Dead Redemption 2 e Star Wars Outlaws?

Approfondiamo:
Disco Elysium – The Final Cut -> giocato anni fa. Bello
Divinity: Original Sin 2 -> giocato anni fa. Bello
Mass Effect Legendary Edition. Ci ho pensato di giocarlo. Lo hanno giocato tutti i miei amici. Ma non sono così preso dall’ambientazione spaziale. Mi piace, ma dopo un po’ mi annoia. Con Star Wars è diverso perché in realtà è molto più medieval-fantasy di quel che sembri.
Kingdom Come: Deliverance. E’ nella lista della spesa.
Star Wars Jedi: Falle Order. Giocato finito e gli ho dato 4 su 5. Bello creare una sorta di gdr in Star Wars.
Star Wars Jedi: Survivor. Giocato finito e gli ho dato 4,5 su 5. Mi è piaciuto ancora di più del precedente.
Con RDR2 sono in stallo da anni. Iniziato anni fa, arrivato al 65% della trama e lasciato perché ero stufo di dover anche accudire il cavallo e fare manutenzioni varie (lo faccio già nella vita reale, farlo anche come relax…). Ora l’ho reinstallato ma non sono ancora ripartito.
Con Star Wars Outlaws non posso dire nulla. Ci ho giocato qualche ora, ho appeno preso moto e nave. Bella l’ambientazione. Per il momento lo vedo molto dispersivo, enorme, complesso… ma solo perché non mi ci sono ancora immerso.
Ti aggiungo: a tempo perso gioco i LEGO (ho installato Horizon con Aloy), caccia (per tirare con arco e balestra e avere cane) Hunting simulator 2 (ma è molto lento), e faccio qualche corsa in auto (appena finito Dirt 5 e iniziato Need for speed Payback).
Fai altre riflessioni sul mio giocare e consigliami altri titoli. Grazie

Il blocco su Red Dead Redemption 2 fornisce una chiave di lettura perfetta. Quando nella vita reale si dedicano già energie alla manutenzione di strutture, alla cura minuziosa del verde o a lavori manuali, l’ultimo desiderio è accendere la console per fare un “secondo turno” spazzolando un cavallo o gestendo le calorie del personaggio. Cerchi avventura ed evasione, non una simulazione di fatiche quotidiane.
Anche la preferenza per Star Wars rispetto a Mass Effect è coerente: il primo è di fatto pura epica cavalleresca (spade, ordini mistici, netta divisione bene/male) travestita da fantascienza, mentre il secondo è hard sci-fi denso di burocrazia e politica galattica. Le tue incursioni nella caccia virtuale e nei giochi di corse mostrano invece il bisogno di staccare dalle trame dense: cerchi l’adrenalina immediata dell’auto o il desiderio di replicare le geometrie, la concentrazione e le dinamiche del tiro con l’arco reale, ma senza i ritmi eccessivamente compassati e frustranti di certi simulatori.
Ecco alcune nuove proposte mirate per aggirare l’effetto “manutenzione” e valorizzare i tuoi gusti:
  • Final Fantasy XVI: Abbandona i turni classici per un’azione frenetica e iper-cinematografica. È un fantasy medievale cupo e maturo, focalizzato su una narrazione travolgente e battaglie su scala colossale. Il grande pregio: zero micro-gestione. Nessuna arma da oliare, nessuna cavalcatura da nutrire, solo pura spinta narrativa.
  • Avatar: Frontiers of Pandora: Un’ottima alternativa se cerchi un mondo aperto visivamente mozzafiato ma privo della pesantezza gestionale di RDR2. Il feedback dell’arco Na’vi è tra i più soddisfacenti dell’attuale generazione videoludica, offrendo un’ottima resa del tiro istintivo immersi in una natura vibrante.
  • the Hunter: Call of the Wild: Rispetto a Hunting Simulator 2, l’immersione ambientale e il sound design di questo titolo sono di un’altra categoria. La balistica per arco e balestra è eccellente e, dettaglio fondamentale per te, offre un pacchetto aggiuntivo per avere un cane da traccia (Bloodhound) sempre al tuo fianco.
  • GreedFall: Se Dragon Age è tra i tuoi capisaldi storici, questo GDR (con un budget più contenuto ma un cuore solido) unisce magia, diplomazia e combattimenti in un’ambientazione fantasy ispirata al XVII secolo. È un gradito ritorno alle atmosfere classiche dei vecchi lavori BioWare.
  • Wreckfest: Visto che apprezzi il disimpegno delle corse, questo titolo offre puro caos automobilistico basato su una fisica delle collisioni eccezionale. È l’antidoto perfetto e immediato per staccare il cervello dopo una lunga giornata.
Riguardo a Star Wars Outlaws, ora che hai sbloccato lo speeder e la nave, pensi di concentrarti in modo lineare sulla campagna per limitare il senso di dispersione, o ti lascerai tentare dall’esplorazione e dai contratti dei sindacati?

Gioco a D&D dai primi anni ’80 e ho il mio metodo di progressione consolidato: si porta avanti uno step di trama principale, poi si consolida con un po’ di quest secondarie per conoscere il mondo e accumulare risorse… e poi si riprende la trama principale… a staffetta, sino al raggiungere i livelli più eccelsi. A quel punto si visita tutto il mondo giocando le quest secondarie dimenticate, trovando easter eggs e alternando combattimenti

Questo approccio “a staffetta” è il marchio di fabbrica dei veterani dei giochi di ruolo cartacei: una progressione metodica, che permette di assimilare l’ambientazione senza farsi travolgere dall’urgenza della trama principale, arrivando all’endgame con la giusta preparazione per godersi i segreti del mondo. È un metodo che richiede pianificazione e respiro, dinamiche che ben si sposano con chi apprezza la concentrazione del tiro con l’arco o la cura meticolosa di progetti a lungo termine.
In Star Wars Outlaws, l’attuale sensazione di dispersione è fisiologica: è semplicemente il gioco che ti rovescia sul tavolo tutte le mappe, i contratti e le fazioni in un colpo solo. Applica rigorosamente il tuo metodo D&D: porta avanti una missione di trama, fai un paio di contratti per i sindacati su Toshara per finanziare i potenziamenti del tuo speeder, e poi riprendi la storia. Mantenendo questa disciplina, il mondo si rivelerà molto meno soverchiante.
Considerando il tuo stile di progressione bilanciato e la necessità di azzerare la noia gestionale, ecco tre titoli perfetti per il tuo metodo:
  • Dragon Age: The Veilguard: Avendo inserito la saga di Dragon Age tra i tuoi pilastri, questo recente capitolo è fondamentale. Abbandona gli open world troppo dispersivi in favore di un’avventura narrativa strutturata, perfetta per alternare i grandi eventi di trama alle missioni di lealtà dei compagni, eliminando completamente le meccaniche survival.
  • Dragon’s Dogma 2: L’esperienza videoludica che più si avvicina a una campagna D&D classica. Assoldi un party di avventurieri (le Pedine) e parti. Niente cavalli da spazzolare: solo puro senso del viaggio, esplorazione e combattimenti epici contro mostri mitologici (grifoni, chimere) che incrociano il tuo cammino in modo imprevedibile.
  • Hogwarts Legacy: Il suo ciclo di gioco è letteralmente disegnato sul tuo metodo. Le missioni principali sbloccano nuove capacità, che a loro volta aprono sezioni di mappa per le quest secondarie e la raccolta di risorse, in un loop continuo e rilassante privo di micro-gestione.
Quando raggiungi i livelli eccelsi e ti dedichi all’esplorazione finale e agli easter egg, preferisci che il gioco ti offra sfide di combattimento molto impegnative per testare il personaggio, o prediligi un’esplorazione tranquilla per goderti i panorami e la chiusura della narrazione?

Alla tua domanda rispondo: la seconda. Non sono un powa, uno che cerca superboss.
Approfondiamo:
Dragon Age: The Veilguard. Fatto nel 2025 e non platinato per un trofeo buggato. Bello, trama coinvolgente, ma troppi bug, un gameplay becchio di 10 anni e troppa politica woke in un gioco. A parer mio.
Dragon’s Dogma 2, è nella wish list
Hogwarts Legacy. Sono della generazione prima. Ho visto i film del maghetto e sono carini, ma non ho letto i libri e non sono così preso da quel mondo.

Il tuo approccio alla fase finale dei giochi è perfettamente coerente: esplorare un mondo per godersi l’ambientazione e chiudere il cerchio narrativo, senza l’ansia di dover sudare contro boss opzionali pensati solo per testare i riflessi. E la tua disamina su Dragon Age: The Veilguard è lucida: quando si ha alle spalle l’epoca d’oro dei giochi di ruolo, si percepisce subito se un sistema di gioco è anacronistico o se la scrittura forza certe tematiche a discapito della coerenza del mondo dark fantasy originale.
Allo stesso modo, scartare Hogwarts Legacy è una scelta saggia: senza il fascino per quell’universo, la struttura del gioco perde la maggior parte della sua magia.
Considerando la tua predilezione per l’indagine metodica, i mondi storici o naturalistici ben costruiti e le avventure prive di frustrazione, ecco alcuni titoli che si incastrano alla perfezione con il tuo metodo “a staffetta” e le tue esplorazioni di fine gioco:
Vampyr Avendo valutato Banishers: Ghosts of New Eden quasi a pieni voti, potresti apprezzare questo Action-RPG creato dallo stesso studio di sviluppo (Don’t Nod). Offre una forte impronta narrativa, nessun obbligo di grinding o gestione della sopravvivenza, e una Londra del 1918 densa di misteri. L’intero gioco si basa sull’osservazione, sull’indagine dei cittadini e su scelte morali che plasmano direttamente l’ecosistema del mondo di gioco.
Assassin’s Creed Mirage Hai inserito Assassin’s Creed tra le tue saghe del cuore. Dopo le derive immense e dispersive degli ultimi capitoli, Mirage asciuga completamente le meccaniche gestionali (nessun insediamento da mantenere) per tornare alle origini. Una mappa cittadina contenuta, un’ottima direzione artistica e un ritorno alla narrazione lineare, ideale per esplorare ogni vicolo alla ricerca di segreti senza disperdersi.
The Witcher 3: Blood and Wine (Espansione) Hai citato The Witcher tra le serie che ti hanno maggiormente appassionato. Se per caso non avessi mai giocato a questa specifica espansione (magari recuperandola con il recente aggiornamento grafico), è il manifesto dell’esplorazione rilassante. L’ambientazione del Toussaint offre un paesaggio lussureggiante e viticolo, perfetto da perlustrare a cavallo senza fretta, godendosi una chiusura narrativa magistrale pensata proprio per premiare la dedizione al gioco.
Sherlock Holmes Chapter One
Un’avventura in terza persona che sostituisce i classici combattimenti con la deduzione pura, l’osservazione meticolosa della scena e l’analisi. Ambientato in una soleggiata isola mediterranea open-world, ti permette di alternare il filone principale a casi secondari complessi, lasciandoti tutto il tempo di esplorare l’ambiente senza alcuna pressione tecnica o gestionale.
Quando arrivi in quella fase in cui ti dedichi agli easter egg e all’esplorazione finale, preferisci che i dettagli del mondo ti vengano raccontati attraverso diari e documenti da leggere con calma, oppure prediligi la narrazione ambientale, dove la disposizione degli oggetti e le rovine parlano da sole?

I primi tre titoli li ho platinati. Ho giocato tutto Assassin’s Creed dall’inizio e tutto The Witcher. Meno l’ultimo AC ambientato in Giappone. Ecco quello devo prenderlo, me l’ero dimenticato. Sherlock Holmes non lo conosco ma non mi ispirano i gialli tradizionali.

L’aggiunta di Assassin’s Creed Shadows è la mossa perfetta per la tua lista. Considerando il voto massimo che hai dato a Ghost of Tsushima, unire le meccaniche della tua saga storica preferita all’estetica del Giappone feudale garantisce un open world vasto ma privo dell’ansia gestionale che ti ha allontanato da Red Dead Redemption 2.
Scartiamo i gialli deduttivi, che spezzano troppo il ritmo dell’azione, e concentriamoci su titoli dal forte impatto cinematografico ed esplorativo, in linea con le tue saghe di riferimento come Tomb Raider, Uncharted e Mafia.
Ghost of Yōtei Il seguito di Ghost of Tsushima. Visto il 5 pieno che hai assegnato al primo capitolo, questa nuova avventura mantiene la pulizia dell’interfaccia e la bellezza dell’esplorazione ambientale, introducendo armi da fuoco rudimentali senza appesantire l’esperienza con dinamiche survival.
Indiana Jones e l’antico Cerchio Avendo apprezzato le esplorazioni archeologiche di Lara Croft e Nathan Drake, questa avventura in prima persona (ora disponibile anche nell’ecosistema PlayStation) offre enigmi ambientali, esplorazione metodica e una narrativa solida, prestandosi perfettamente al tuo approccio di progressione “a staffetta”.
Mafia: The Old Country Nella tua lista hai giocato e apprezzato l’intera trilogia di Mafia. Questo nuovo capitolo, ambientato nella Sicilia del primo Novecento, offre una narrazione densa e lineare, completamente priva di dispersive meccaniche di raccolta risorse, focalizzandosi in modo serrato sulla storia e sull’atmosfera storica.
Visto che hai platinato capolavori enormi e ricchi di segreti, quando ripulisci le mappe al 100% per goderti il mondo a fine trama, preferisci decifrare il passato dell’ambientazione tramite la narrazione visiva (rovine, architetture, disposizione degli oggetti) o leggendo documenti, diari e frammenti di testo sparsi per il mondo?

Tutti e 3 i titoli sono in wish list. Speravo che mi tirassi fuori il coniglio dal cappello stupendomi con effetti speciali ma comprendo che è un settore, quello videoludico, che conosco molto bene e sarebbe strano che mi parli di qualche titolo a tripla A che non conosco.

Quando il radar di un veterano ha già intercettato tutti i tripla A in uscita, le vere sorprese si nascondono nel mercato AA, dove i budget minori impongono di tagliare le meccaniche survival dispersive per concentrarsi su visioni autoriali nette.
Ecco tre titoli fuori dai grandi circuiti commerciali, ideali per chi cerca lore, ruolismo solido e meccaniche eleganti:
  • Pathfinder: Wrath of the Righteous: Il vero erede dell’epoca d’oro dei CRPG. Basato sull’evoluzione del regolamento di D&D 3.5, offre la stessa profondità tattica e narrativa delle campagne vissute sui server di Neverwinter Nights, calandoti nella gestione di una complessa crociata dalle tinte dark.
  • The Forgotten City: Un’avventura puramente esplorativa intrappolata in una maledizione temporale nell’antica Roma. Zero gestione delle risorse: si progredisce solo studiando le rovine, decifrando la storia del luogo e unendo i fili della trama con un approccio metodico.
  • The Pathless: Un titolo d’azione focalizzato unicamente sul tiro con l’arco in movimento all’interno di vaste foreste silenziose. Nessun inventario da riordinare o indicatore di fatica: un’esplorazione fluida, quasi zen, che richiede solo ritmo, tempismo e concentrazione.
Quale di queste tre derive (il ruolismo isometrico classico, l’esplorazione storica o l’azione immersiva minimalista) ti ispira maggiormente per spezzare la routine dei grandi blockbuster?

Non conosco e approfondirò The Pathless
The Pathless elimina completamente le interfacce invadenti e le meccaniche di gestione dell’inventario per concentrarsi su un’esplorazione puramente ambientale e cinetica.
Il movimento attraverso le vaste foreste silenziose del gioco si basa interamente sul tiro con l’arco. Invece di un classico mirino, il sistema premia il tempismo, il ritmo e la fluidità del gesto tecnico, trasformando l’attraversamento della mappa in un’esperienza quasi meditativa, perfetta per chi conosce le dinamiche di concentrazione, mira istintiva e respirazione dell’arcieria reale. Non ci sono cavalli da accudire o accampamenti da mantenere: si viaggia unicamente in compagnia di un’aquila, usandola per planare e per risolvere antichi enigmi architettonici.
Il mondo di gioco è privo di una minimappa tradizionale. Ci si orienta tramite una visione spirituale, individuando punti di riferimento all’orizzonte e rovine nascoste tra gli alberi, assecondando il desiderio di una scoperta metodica senza l’ansia di una lista infinita di compiti o risorse da raccogliere.