Ti ho allegato delle schermate del mio file dove mi segno la classifica dei migliori giochi che ho giocato su PlayStation negli ultimi anni. Ora ti chiedo di definire il mio profilo di videogiocatore, evidenziando i generi che mi piacciono maggiormente e poi di cercare sul catalogo dei giochi PlayStation quali titoli mi potrebbero piacere altrettando, così da crearmi una lista della spesa per le serate del prossimo inverno. Grazie
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Baldur’s Gate 3: Ideale per chi ha amato la struttura corale e le scelte morali di Dragon Age e The Witcher. Offre un mondo fantasy estremamente reattivo e una sceneggiatura profonda.
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Alan Wake 2: Il perfetto seguito spirituale per le atmosfere tese di Hellblade e The Last of Us. Un thriller psicologico dalle tinte oscure con una regia cinematografica superba.
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The Quarry: Sviluppato dai creatori di Until Dawn, è un dramma interattivo con grafica fotorealistica dove le tue decisioni determinano chi sopravviverà a una notte di terrore.
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Days Gone: Un’avventura open-world post-apocalittica su due ruote che unisce l’esplorazione e il senso di sopravvivenza visti in Mad Max, The Last of Us e Death Stranding.
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Rise of the Ronin: Un gioco d’azione storico che riprende le meccaniche esplorative e di combattimento all’arma bianca di Ghost of Tsushima, ambientato al tramonto dello shogunato.
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Control: Ultimate Edition: Un’avventura misteriosa e surreale, perfetta se hai apprezzato l’estetica isolante e i mondi enigmatici di Death Stranding o Everybody’s gone to the rapture.
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Frostpunk (Console Edition): Visto il voto massimo assegnato ad Anno 1800, questo survival-gestionale ti metterà a capo dell’ultima città umana durante una glaciazione letale.
Approfondiamo: Baldur’s Gate nella mia lista della spesa ai primi posti. Ho giocato dal 1997 il primo e tutti i sequel, Icewind Dale, Planescape Torment e tutti i Neverwinter nights. Ho creato la mia prima pagina web online in html su Baldur’s e ho gestito 5 anni con amici un server di Neverwinter (Le Terre di Kaladish). Non ho ancora acquistato BG3 perché aspettavo la versione fisica. Ma temo che non la faranno mai o che io non riuscirò mai ad averla.
Alan Wake. Ho giocato l’1 nel 2021 ma ho patito la sua vecchiaia informatica (è del 2000) così non l’ho finito. Forse il 2 è meglio. Ricordo che nel 2000 segnò la differenza tra giocatori Microsoft e Playstation
The Quarry non conosco. Devo approfondire.
Days Gone giocato nel 2019-2020 e gli ho dato 4+ su 5. Bei panorami, bella la gestione della moto, interessante la trama ma l’ho trovato un po’ angosciante. Anche perché era periodo lockdown pandemia covid.
Rise of the Ronin. E’ nella lista dei desideri.
Control. Giocato nel 2020 e mi ha deluso. Pareva una cosa interessante con i poteri paranormali ma grafica, trama, personaggi non mi hanno preso. Gli ho dato 3 su 5.
Frostpunk. E’ nella lista dei desideri.
Esegui nuovi ragionamenti e proponimi altri titoli. Ti evidenzio che ho acquistato ma solo iniziato Red Dead Redemption 2 e StarWars Outlaws
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Disco Elysium – The Final Cut: L’unico vero erede spirituale di Planescape: Torment. Un GDR puramente narrativo, privo di un sistema di combattimento tradizionale, dove le statistiche e le abilità rappresentano i frammenti della psiche del protagonista. Un’indagine investigativa che è un capolavoro di scrittura e introspezione.
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Divinity: Original Sin 2 – Definitive Edition: Se ti manca l’atmosfera di Neverwinter Nights e sei in attesa di avere la copia fisica di BG3, questo è il precedente capolavoro dei Larian. Offre una libertà tattica e un livello di interazione con gli elementi ambientali che simula perfettamente una vera campagna cartacea.
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Mass Effect Legendary Edition: Avendo inserito Dragon Age tra le tue pietre miliari, questa trilogia rimasterizzata rappresenta l’apice della space opera di BioWare. Condivide la stessa cura maniacale per i compagni di viaggio, la narrazione corale e le scelte che si ripercuotono sull’intera galassia.
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Kingdom Come: Deliverance: Un GDR open-world storico in prima persona, ambientato nella Boemia del 1403. Nessuna magia, nessun drago, solo realismo nudo e crudo. Richiede pazienza nelle battute iniziali, ma offre un’immersività eccezionale, perfetta da affrontare con calma nei mesi freddi.
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Star Wars Jedi: Survivor: Considerando la tua incursione in Outlaws e l’amore per l’universo narrativo di Lucas, questo titolo (se hai già giocato il precedente Fallen Order) bilancia un’ottima esplorazione di pianeti su larga scala con un’avventura cinematografica d’impatto e tecnicamente appagante.
Approfondiamo:
Disco Elysium – The Final Cut -> giocato anni fa. BelloDivinity: Original Sin 2 -> giocato anni fa. Bello
Mass Effect Legendary Edition. Ci ho pensato di giocarlo. Lo hanno giocato tutti i miei amici. Ma non sono così preso dall’ambientazione spaziale. Mi piace, ma dopo un po’ mi annoia. Con Star Wars è diverso perché in realtà è molto più medieval-fantasy di quel che sembri.
Kingdom Come: Deliverance. E’ nella lista della spesa.
Star Wars Jedi: Falle Order. Giocato finito e gli ho dato 4 su 5. Bello creare una sorta di gdr in Star Wars.
Star Wars Jedi: Survivor. Giocato finito e gli ho dato 4,5 su 5. Mi è piaciuto ancora di più del precedente.
Con RDR2 sono in stallo da anni. Iniziato anni fa, arrivato al 65% della trama e lasciato perché ero stufo di dover anche accudire il cavallo e fare manutenzioni varie (lo faccio già nella vita reale, farlo anche come relax…). Ora l’ho reinstallato ma non sono ancora ripartito.
Con Star Wars Outlaws non posso dire nulla. Ci ho giocato qualche ora, ho appeno preso moto e nave. Bella l’ambientazione. Per il momento lo vedo molto dispersivo, enorme, complesso… ma solo perché non mi ci sono ancora immerso.
Ti aggiungo: a tempo perso gioco i LEGO (ho installato Horizon con Aloy), caccia (per tirare con arco e balestra e avere cane) Hunting simulator 2 (ma è molto lento), e faccio qualche corsa in auto (appena finito Dirt 5 e iniziato Need for speed Payback).
Fai altre riflessioni sul mio giocare e consigliami altri titoli. Grazie
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Final Fantasy XVI: Abbandona i turni classici per un’azione frenetica e iper-cinematografica. È un fantasy medievale cupo e maturo, focalizzato su una narrazione travolgente e battaglie su scala colossale. Il grande pregio: zero micro-gestione. Nessuna arma da oliare, nessuna cavalcatura da nutrire, solo pura spinta narrativa.
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Avatar: Frontiers of Pandora: Un’ottima alternativa se cerchi un mondo aperto visivamente mozzafiato ma privo della pesantezza gestionale di RDR2. Il feedback dell’arco Na’vi è tra i più soddisfacenti dell’attuale generazione videoludica, offrendo un’ottima resa del tiro istintivo immersi in una natura vibrante.
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the Hunter: Call of the Wild: Rispetto a Hunting Simulator 2, l’immersione ambientale e il sound design di questo titolo sono di un’altra categoria. La balistica per arco e balestra è eccellente e, dettaglio fondamentale per te, offre un pacchetto aggiuntivo per avere un cane da traccia (Bloodhound) sempre al tuo fianco.
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GreedFall: Se Dragon Age è tra i tuoi capisaldi storici, questo GDR (con un budget più contenuto ma un cuore solido) unisce magia, diplomazia e combattimenti in un’ambientazione fantasy ispirata al XVII secolo. È un gradito ritorno alle atmosfere classiche dei vecchi lavori BioWare.
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Wreckfest: Visto che apprezzi il disimpegno delle corse, questo titolo offre puro caos automobilistico basato su una fisica delle collisioni eccezionale. È l’antidoto perfetto e immediato per staccare il cervello dopo una lunga giornata.
Gioco a D&D dai primi anni ’80 e ho il mio metodo di progressione consolidato: si porta avanti uno step di trama principale, poi si consolida con un po’ di quest secondarie per conoscere il mondo e accumulare risorse… e poi si riprende la trama principale… a staffetta, sino al raggiungere i livelli più eccelsi. A quel punto si visita tutto il mondo giocando le quest secondarie dimenticate, trovando easter eggs e alternando combattimenti
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Dragon Age: The Veilguard: Avendo inserito la saga di Dragon Age tra i tuoi pilastri, questo recente capitolo è fondamentale. Abbandona gli open world troppo dispersivi in favore di un’avventura narrativa strutturata, perfetta per alternare i grandi eventi di trama alle missioni di lealtà dei compagni, eliminando completamente le meccaniche survival.
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Dragon’s Dogma 2: L’esperienza videoludica che più si avvicina a una campagna D&D classica. Assoldi un party di avventurieri (le Pedine) e parti. Niente cavalli da spazzolare: solo puro senso del viaggio, esplorazione e combattimenti epici contro mostri mitologici (grifoni, chimere) che incrociano il tuo cammino in modo imprevedibile.
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Hogwarts Legacy: Il suo ciclo di gioco è letteralmente disegnato sul tuo metodo. Le missioni principali sbloccano nuove capacità, che a loro volta aprono sezioni di mappa per le quest secondarie e la raccolta di risorse, in un loop continuo e rilassante privo di micro-gestione.
Alla tua domanda rispondo: la seconda. Non sono un powa, uno che cerca superboss.
Approfondiamo:
Dragon Age: The Veilguard. Fatto nel 2025 e non platinato per un trofeo buggato. Bello, trama coinvolgente, ma troppi bug, un gameplay becchio di 10 anni e troppa politica woke in un gioco. A parer mio.
Dragon’s Dogma 2, è nella wish list
Hogwarts Legacy. Sono della generazione prima. Ho visto i film del maghetto e sono carini, ma non ho letto i libri e non sono così preso da quel mondo.
I primi tre titoli li ho platinati. Ho giocato tutto Assassin’s Creed dall’inizio e tutto The Witcher. Meno l’ultimo AC ambientato in Giappone. Ecco quello devo prenderlo, me l’ero dimenticato. Sherlock Holmes non lo conosco ma non mi ispirano i gialli tradizionali.
Tutti e 3 i titoli sono in wish list. Speravo che mi tirassi fuori il coniglio dal cappello stupendomi con effetti speciali ma comprendo che è un settore, quello videoludico, che conosco molto bene e sarebbe strano che mi parli di qualche titolo a tripla A che non conosco.
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Pathfinder: Wrath of the Righteous: Il vero erede dell’epoca d’oro dei CRPG. Basato sull’evoluzione del regolamento di D&D 3.5, offre la stessa profondità tattica e narrativa delle campagne vissute sui server di Neverwinter Nights, calandoti nella gestione di una complessa crociata dalle tinte dark.
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The Forgotten City: Un’avventura puramente esplorativa intrappolata in una maledizione temporale nell’antica Roma. Zero gestione delle risorse: si progredisce solo studiando le rovine, decifrando la storia del luogo e unendo i fili della trama con un approccio metodico.
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The Pathless: Un titolo d’azione focalizzato unicamente sul tiro con l’arco in movimento all’interno di vaste foreste silenziose. Nessun inventario da riordinare o indicatore di fatica: un’esplorazione fluida, quasi zen, che richiede solo ritmo, tempismo e concentrazione.
Non conosco e approfondirò The Pathless