Libro: L’uomo e i suoi simboli di Carl Gustav Jung

Pur essendo l'ultima opera di Jung, "L'uomo e i suoi simboli" rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell'unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, "Introduzione all'inconscio", il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne risulta una trattazione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», [...]

Animali totemici – Bron ElGram 1973-2020

Negli ultimi due anni ho cercato di riordinare un po' gli appunti presi leggendo in tanti anni tanti testi sul simbolismo (in particolare di Carl Gustav Jung e di Claude Levi-Strauss), il totemismo, lo gnosticismo e le tradizioni/mitologia celtico-norrena. Creando il nuovo sito web "BG3" pensai, in un primo momento, di descrivere la mia esistenza nella pagina "CHI SIAMO" suddividendola in periodi esistenziali associati ad "animali totemici" che li rappresentassero anche dal profilo simbolico. Ho [...]

La teoria analitica di Carl Gustav Jung

Introduzione: La causa maggiore della rottura tra Jung e Freud fu il rifiuto da parte di Jung del "pansessualismo freudiano" ossia il rifiuto della concezione per cui al centro del comportamento psichico degli esseri viventi vi è l'istinto sessuale. Nella concezione junghiana dell'uomo il tratto caratteristico più importante è la combinazione della "casualità" con la "teleologia". Il comportamento dell'uomo non è condizionato soltanto dalla sua storia individuale e di membro della razza umana (casualità), ma [...]

Augusto Romano: “La psicanalisi? È fuori moda perché legittima la sofferenza”

Decano della psicologia analitica, racconta inL’inconscio a Torinogli inizi della disciplina, quando Pavese faceva tradurre Jung Una volta, a unire Torino e Trieste, era un idrovolante, ammaraggio di fronte al Valentino, dove un cippo celebra la rotta d’antan. Correvano gli Anni Venti, nella capitale giuliana soffiava il vento della psicoanalisi. Qualche refolo arrivava sotto la Mole, magari a bordo del trabiccolo monomotore? E, soprattutto, vi trovava accoglienza, fosse solo un «punt e mes» di attenzione? [...]

Lo gnosticismo e Carl Jung: l’importanza della conoscenza di se stessi

La parola gnosticismo ai nostri tempi non è molto diffusa. Ben più comune è infatti il suo contrario, agnosticismo. Agnostico letteralmente significa ignorante, che non conosce, e per estensione ateo, senza alcuna fede. Eppure lo gnosticismo è più antico. All’opposto degli agnostici, essi sono conoscitori. Gnosis infatti in greco significa conoscenza. Gli gnostici sono vissuti maggiormente durante i primi tre-quattro secoli dell’era cristiana. Molti di loro si consideravano cristiani o giudei o appartenenti agli antichi [...]

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