Ieri pomeriggio abbiamo conosciuto Massimiliano, l’imprenditore che cura un importante vivaio in Val Susa e che da anni si occupa della manutenzione del verde dell’Eremo: persona squisita con la quale siamo entrati subito in sintonia… e che in un paio di ore di “lezione” mi ha trasferito tantissime nozioni che ignoravo! Sono certo che col tempo mi insegnerà ancora tantissime cosa utili!

Prima nozione importante è che ROHAN non è il “PINO ARGENTATO” che credevo uguale a quello che mio padre piantò nei primi anni ’80 negli Inversini su in Valle… bensì un CEDRO!!!

Io nella mia grande “ignoranza botanica” pensavo che i cedri fossero “solo” gli alberi che i fenici utilizzarono per costruire le loro navi ed esplorare il bacino del Mediterraneo, ora simbolo della bandiera libanese. Li immaginavo alberi dall’aspetto simile al pino mediterraneo, non simili agli abeti! E invece mi ha spiegato la differenza tra PIGNE e STROBOLI e ho capito che ci sono cedri con una forma più “mediterranea” (cedro del Libano) e altri più “abetosi” (cedro dell’Himalaya).

Quindi ROHAN, il custode arboreo dell’Eremo ElGram, è un robusto e fiero cedreo dell’Himalaya!

 

 

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Cedrus

Cedrus è un genere di piante gimnosperme nella famiglia delle Pinaceae.

Il nome cedro (Cedrus, Trew 1757) si riferisce propriamente al genere Cedrus, una conifera appartenente alla famiglia delle Pinaceae. è l’albero simbolo del Libano ed è rappresentato nella bandiera libanese.

Il nome vernacolo (cedro) viene anche usato per designare un agrume (cedro di Calabria = Citrus medica, fam. Rutacee) che non ha rapporti di somiglianza o parentela con i cedri propriamente detti.

Morfologia

I cedri sono alberi sempreverdi di dimensioni maestose, alti fino a 40-50 m (occasionalmente fino a 60 m), con un legno dalla resina aromatica, un tronco massiccio e possente e rami larghi, orizzontali nel Cedrus libani, più o meno penduli nelle altre specie e sottospecie. Presentano un accrescimento rapido. I getti sono dimorfici: quelli lunghi formano la struttura dei rami (normoblasti), quelli brevi (brachiblasti) portano le foglie.

Foglie

Le foglie sono corte leggermente pungenti (differenze a seconda delle specie), sempre disposte in gruppi di 20-40 e rimangono persistenti. Variano da verde brillante a un verde bluastro, a seconda della specie e della quantità di cera bianca che protegge le foglie dall’essiccazione.

Strobili

Gli strobili femminili (coni o “pigne” quando sono maturi) sono eretti a forma di barile, lunghi da 6 a 12 cm e come nel genere Abies si disarticolano alla maturità per liberare i semi alati. I semi sono triangolari, lunghi 10-15 mm con alette di 20-30 mm. I semi hanno due o tre capsule, contenenti una resina dall’odore disgustoso, che viene ritenuto una difesa contro gli scoiattoli. La maturazione dello strobilo dura un anno, con la pollinazione in settembre-ottobre e la maturazione che avviene l’anno seguente nello stesso periodo. Inoltre i loro rami costituiscono una rete di collegamento per tutto l’albero.

Distribuzione e habitat

I cedri sono grandi alberi di montagna nativi dell’Himalaya occidentale (nel caso di Cedrus deodara) e del bacino del Mediterraneo (nel caso di Cedrus atlantica, Cedrus libani e relative sottospecie). In natura si trovano ad altezze di 1500-3200 m sull’Himalaya e 1000-2200 m sulle montagne a sud del Mediterraneo

Classificazione

A seconda dei diversi studi i raggruppamenti sistematici dei cedri possono essere leggermente diversi:

La maggior parte dei testi botanici considera valide 4 specie di cedri:

Alcuni propongono invece il livello di sottospecie (o varietà) per il cedro di Cipro e il Cedro dell’Atlante:

  • Cedrus libani A. Richard
    • Cedrus libani ssp. libani. Cedro del Libano. Montagne del Libano, Siria occidentale e Turchia centro-meridionale. Foglie da verde scuro a verde glauco, 10-25 mm, strobili con scaglie lisce.
    • Cedrus libani var. stenocoma. Cedro di Turchia. Montagne della Turchia sud-occidentale. Foglie verde glauco, 8-25 mm.
    • Cedrus libani var. brevifolia (o Cedrus brevifolia (Hook. f.) A. Henry). Cedro di Cipro. Montagne di Cipro. Foglie verde glauco, 8-20 mm.
    • Cedrus libani var. atlantica (o Cedrus atlantica Manetti). Cedro dell’Atlante. Montagne dell’Atlante in Marocco e Algeria. Foglie da verde scuro a verde glauco, 10-25 mm.
  • Cedrus deodara Loud. Cedro dell’Himalaya. Himalaya occidentale. Foglie da verde brillante a verde glauco, 30-50 mm; strobili con scaglie appuntite.

Usi

I cedri sono alberi ornamentali introdotti in Europa e molto diffusi nei parchi pubblici e nei giardini, specie in luoghi dove la temperatura non è molto rigida. Sono comunque piante rustiche che sopportano geli fino a circa -25 °C (Cedrus libani anche fino a -30 °C). Sono anche coltivati per il loro legno aromatico e resistente. Si ritiene che il cedro del Libano sia stato usato per la costruzione del Tempio di Salomone a Gerusalemme. Nella lingua ebraica viene chiamato EREZ (con la Z alla bolognese)=ארז.

Nell’arcieria tradizionale il legno di cedro viene usato per la costruzione delle frecce.

Al tempo dei fenici venivano usati per costruire grandi barche. Infatti, anche grazie alla presenza del cedro, i Fenici sono diventati grandi commercianti e navigatori.

Il legno di cedro è il legno più diffuso per la realizzazione delle scatole per i sigari.

Arte

In arte, fino al XVII secolo il Citrus medica è facilmente confuso col Cedro del Libano, per cui è facile vedere dipinto un cedro (agrume) per indicare invece la conifera. Tra gli esempi noti, uno è Marco Palmezzano, pittore del XVI secolo, in cui il cedro, dipinto come agrume, ha sempre valore di simbolo religioso di origine biblica: nel dipinto dell’Immacolata (1510), in alto a destra appare un “cedro” pieno di frutti che sta al posto di un Cedro del Libano.

FONTE

 

Cedrus deodara

Il cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara (Roxb. ex (D.Don) G.Don, 1830) è una specie di cedro nativo del versante occidentale dell’Himalaya, diffuso nella parte orientale dell’Afghanistan, nel nord del Pakistan, nel Kashmir, negli stati nordoccidentali dell’India, in Tibet e in Nepal. Si trova a quote di 1550-3200 m di altitudine. Fruttifica verso i 40 anni. Ha forma conica coi rami ricadenti dalla nascita. Presenta aghi di lunghezza 4-6 cm portati a ciuffi su brachiblasti. Gli strobili sono, a maturazione, di colore marroncino rossastro.

Usi

Il suo utilizzo principale è quello ornamentale, per il quale fu introdotto in Europa nel 1820. Ne esistono inoltre alcune cultivar selezionate appositamente per questo scopo come il Cedrus deodara “Pendula” con portamento ricadente e Cedrus deodara “Aurea” con il fogliame verde giallastro dorato.

FONTE

FONTE: La biblioteca della natura, ALBERI, DK editore