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Il dente di leone ramoso (nome scientifico Scorzoneroides autumnalis

 

è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteraceae.

Etimologia

Il nome generico (Scorzoneroides) è composto dall’unione di due voci: quella del nome del genere botanico Scorzonera L. e la parola greca eidos (= simile di aspetto); significa quindi simile alla Scorzonera. L’epiteto specifico (autumnalis) fa riferimento all’epoca della sua fioritura.

Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Leontodon autumnalis, proposto dal botanico Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione “Species Plantarum” del 1753, modificato successivamente in quello attualmente accettato Scorzoneroides autumnalis proposto dal botanico germanico Conrad Moench (1744-1805) nella pubblicazione “Methodus Plantas Horti Botanici et Agri Marburgensis – 549” del 1794.

Descrizione

Habitus. La forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e con le foglie disposte a formare una rosetta basale.[4][5][6][7][8][9][10][11][12][13]

Radici. Le radici sono sottili e secondarie da rizoma.

Fusto.

Parte ipogea: la parte sotterranea consiste in un breve rizoma con andamento obliquo.

Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta e ramosa con due o più capolini (ma non molti – massimo 20); in alcuni casi sotto il capolino principale è presente un secondo capolino ridotto subsessile, oppure in individui ridotti è presente un solo capolino. Il fusto è privo di brattee (se sono presenti si trovano sul peduncolo in prossimità del capolino); il fusto può essere tomentoso in prossimità dell’infiorescenza, altrimenti è glabro. L’altezza di queste piante varia da 8 a 50 cm (massimo 80 cm).

Foglie. Le foglie sono appressate al suolo. La lamina ha un contorno di tipo pennatopartito o raramente il contorno può essere sinuoso-dentellato. Il perimetro della lamina ha una forma da strettamente oblanceolato-spatolata a lineare-spatolata; la larghezza massima si ha verso l’apice della foglia. La superficie è ricoperta da peli semplici oppure è glabra. Dimensione delle foglie : larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 5 – 20 cm.

Infiorescenza. Le infiorescenze sono composte da capolini eretti già prima dell’antesi. Se i capolini sono molti, allora sono raggruppati in sciolti corimbi. I capolini sono formati da un involucro a forma da più o meno cilindrica a campanulata e composto da brattee (o squame) disposte su parecchie serie all’interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tutti ligulati. Le squame si dividono in esterne e in interne; quelle esterne (da 16 a 20) sono da lanceolate a strettamente triangolari, possono essere tomentose; quelle interne (da 18 a 20) a forma da lineare a strettamente lanceolate sono subglabre oppure più o meno ispide. Il ricettacolo è nudo (ossia privo di pagliette a protezione della base dei fiori). Diametro del capolino: 1 – 3 cm. Dimensioni dell’involucro: larghezza 5 mm; lunghezza 10 mm. Lunghezza delle squame interne: 10 – 12 mm.

Fiore. I fiori (da 20 a 30) sono tutti del tipo ligulato[14] (il tipo tubuloso, i fiori del disco, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e zigomorfi.

Formula fiorale:

*/x K

∞\infty , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[15]

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: le corolle sono formate da un tubo e da una ligula terminante con 5 denti; sono colorate di giallo-chiaro. Le corolle dei fiori periferici sono arrossate (o più scure) nella parte abassiale. Lunghezza della corolla: 10 – 15 mm.

Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[16] La base delle antere è acuta. Il polline è tricolporato.[17]

Gineceo: lo stilo filiforme è verdastro e peloso sul lato inferiore; gli stigmi dello stilo sono due divergenti. La superficie stigmatica è posizionata internamente (vicino alla base).[18] L’ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stili hanno un colore verdastro che poi si trasforma in nero alla disseccazione.

Antesi: da giugno a novembre

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo piumoso. Gli acheni a forma cilindrica o fusiforme sono ristretti all’apice, ma privi di becco; la superficie è brevemente rugata in modo trasversale; sotto l’inserzione del pappo sono presenti dei brevi peli riflessi. Il pappo ha un colore verde-grigiastro ed è formato da setole disposte su una sola serie. Le setole sono piumose per la presenza di peli secondari persistenti fino alla maturità dell’achenio. Lunghezza dell’achenio: 4 – 7 mm. Lunghezza delle setole: 5 – 8 mm.

Biologia

Impollinazione: l’impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l’impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell’involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

https://it.wikipedia.org/wiki/Scorzoneroides_autumnalis