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Concluso il primo inverno all’Eremo ElGram, Arihanna ha voluto sostituire i ciclamini nelle fioriere lungo la scala e il terrazzo d’ingresso. I ciclamini sono stati trapiantati in terrapieno e al loro posto ha piantato delle verbene a cascata, alternando i colori savoiardi rosso e bianco. Nelle fioriere del cortile ha invece piantato delle verbene di un bel blu intenso.

 

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Verbena

Verbena L. è un genere di piante erbacee annue o perenni della famiglia delle Verbenaceae.

Etimologia

Si ritiene che il nome di questa pianta derivi dal latino verbenae, che indicava genericamente rametti e sterpi. Ma anche dal celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra), infatti la pianta era usata per curare problemi dovuti ai calcoli renali. Veniva usata dalle tribù indiane, da maghi e stregoni per incantesimi e sacrifici agli dèi, per questo veniva chiamata anche erba sacra. La verbena era sacra ad Iside, sacra la ritenevano gli antichi Romani. La pianta era nota per le sue presunte proprietà magiche e afrodisiache.Una leggenda narra che fu utilizzata sul Monte del Calvario per cicatrizzare le ferite di Gesù crocifisso ed ancora oggi, nella liturgia della festività dedicata all’Assunzione di Maria, viene utilizzata per benedire le chiese. La verbena possiede proprietà: antidepressiva, antinevralgica, spasmolitica, febbrifuga, antinfiammatoria; inoltre ha proprietà emollienti e rinfrescanti.

Descrizione

Il fusto è quadrangolare. Le foglie sono per lo più opposte, dentate, alterne e con nervature ben visibili. I fiori hanno un calice a quattro o cinque sepali, parzialmente fusi. La corolla (gamopetala) ha la forma di un tubo allungato con cinque petali non perfettamente uguali. L’androceo è formato da 4 stami inseriti sul tubo corollino. Si presentano dalla primavera all’autunno inoltrato. Il frutto è una capsula con quattro semi.

Distribuzione e habitat

La maggior parte delle specie del genere sono spontanee nel Nuovo Mondo, dal Canada al Cile. Poche specie sono spontanee nel Vecchio Mondo, più che altro in Europa.

Riferimenti nella cultura

La pianta della Verbena è citata in Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Il protagonista Pinkerton, rivolgendosi alla moglie giapponese Cio-Cio-San, alias Madama Butterfly, l’appella con questi versi: Piccina, mogliettina, olezzo di verbena.

La pianta della verbena è considerata velenosa per i vampiri.

In Spagna, la Verbena è anche una festa di carattere popolare, presente in varie città o paesi.

Nella serie televisiva The Vampire Diaries e in The Originals, la verbena è spesso citata in quanto capace di indebolire i vampiri e non poter essere soggiogati.

Il Canto della Verbena è un canto della città di Siena, intonato sia in ambito paliesco dai contradaioli, sia in ambito sportivo soprattutto dai tifosi della Mens Sana Siena e della Robur Siena, rispettivamente le squadre di basket e calcio della città toscana.

Verbena è il nome della principessa nella favola di Italo Calvino dal titolo La foresta-radice-labirinto edita da Emme Ed. nel 1981 (ora in Romanzi e Racconti, III). Da questa favola Roberto Andò ne ha tratto un adattamento per il teatro delle marionette (La foresta-radice-labirinto, Museo internazionale delle marionette, Palermo 1987).

È anche citata nella canzone “Fiorin fiorello” di Carlo Buti

FONTE