Oggi una gradita visita sul noce davanti all’Eremo ElGram: vedo per la prima volta un picchio rosso maggiore!

 

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Dendrocopos major

Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major – Linnaeus, 1758) è un picchio di medie dimensioni con il piumaggio bianco e nero e una macchia rossa sulla parte bassa dell’addome. I maschi e i giovani presentano anche macchie rosse sul collo o sulla testa. È diffuso in gran parte dell’Eurasia e in alcune aree del Nordafrica. Nono maggior parte del suo areale sia una specie stanziale, gli esemplari delle regioni settentrionali possono effettuare migrazioni in seguito a scarsi raccolti di pigne. Alcuni individui hanno una tendenza innata a vagabondare, e ciò ha portato la specie a ricolonizzare spontaneamente l’Irlanda o a fare la sua comparsa come visitatrice occasionale in Nordamerica. I picchi rossi maggiori usano il becco come uno scalpello per scavare negli alberi in cerca di cibo o per costruire le cavità dove fare il nido, nonché per tamburellare per tenersi in contatto e per segnalare il possesso di un territorio; presentano particolari adattamenti anatomici per fronteggiare gli stress fisici provocati dall’azione di martellamento.

Il picchio rosso maggiore è diffuso in aree forestali di ogni tipo ed ha una dieta molto varia, in quanto è in grado di estrarre semi dalle pigne, larve di insetto dall’interno degli alberi o uova e nidiacei di altri uccelli dai loro nidi. Nidifica in cavità scavate in alberi sia vivi che morti, con il fondo rivestito di trucioli. Ogni covata comprende in genere da quattro a sei uova di colore bianco lucido. Entrambi i genitori si dedicano alla cova, all’alimentazione dei pulcini e alla pulizia del nido. Quando i giovani si levano in volo, per una decina di giorni ancora continuano ad essere nutriti dai genitori, ed ogni genitore nutre parte della nidiata.

Il picchio rosso maggiore è strettamente imparentato con altri membri del suo genere. Presenta un gran numero di sottospecie, alcune delle quali talmente distinte da poter essere considerate potenziali nuove specie. Occupa un areale vastissimo, ha una popolazione molto numerosa e non è minacciato su vasta scala, e viene pertanto classificato come «specie a rischio minimo>

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